Le borse europee proseguono contrastate, con il Ftse Mib sostanzialmente invariato in area 24.200 punti. Poco distanti dalla parità il Ftse 100 di Londra (+0,1%) e il Dax di Francoforte (+0,2%), in calo il Cac 40 di Parigi (-0,5%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,6%).
Oltreoceano, avvio poco mosso per S&P500 (+0,2%) e Dow Jones (-0,2%), mentre guadagna terreno il Nasdaq (+0,6%) agevolato anche dalla discesa dei rendimenti obbligazionari.
Il focus resta prevalentemente concentrato sulla pandemia e sulla forza della ripresa economica. Da un lato gli operatori osservano l’andamento dei contagi e delle campagne di vaccinazione, con la Germania intenzionata a prolungare il lockdown mentre l’Ue è pronta a bloccare le esportazioni del vaccino AstraZeneca alla Gran Bretagna fino a quando la società non adempirà agli accordi presi con i paesi del blocco.
Intanto, in attesa di alcune aste in programma nei prossimi giorni, il tasso del T-Bond è sceso sotto l’1,7%, dopo aver toccato la scorsa settimana i massimi da oltre un anno a quota 1,75%. Nonostante le rassicurazioni della Fed sul mantenimento di una politica monetaria accomodante, alcuni operatori temono ancora che una rapida ripresa dell’economia possa avere come conseguenza un’accelerazione eccessiva dell’inflazione, costringendo la banca centrale a rivedere la propria guidance.
Eventuali spunti anche dagli interventi in arrivo dai banchieri centrali di Federal Reserve, Bce e Bank of England al Bis Innovation Summit di Basilea.
A livello internazionale, dopo le recenti tensioni Usa-Russia, i riflettori si spostano sulla Turchia, dove il presidente Recep Tayyip Erdogan ha rimosso il numero uno della banca centrale dopo l’incremento dei tassi di interesse degli scorsi giorni.
Sul Forex, crolla la lira turca (dollaro/lira turca a 7,83), mentre l’euro/dollaro si attesta a 1,192 e il cambio tra biglietto verde e yen staziona in area 108,8. Tra le materie prime annullano le precedenti perdite le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,1%) a 64,6 dollari e il Wti (+0,2%) a 61,6 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta stabile a 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,67%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate gli acquisti premiano soprattutto Ferrari (+3,4%) e Stm (+2,6%), nel giorno dello stacco della cedola di 0,42 dollari per azione. In calo invece Bper (-2,5%), Diasorin (-1,7%) e Atlantia (-1,5%).
Fonte MarketInsight




