I futures sull’azionario Usa guadagnano lo 0,5-0,8%, preannunciando una partenza in rialzo a Wall Street dopo la diffusione del Job Report di febbraio che ha evidenziato un aumento dei non farm payroll superiore alle attese.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rosso, con il Nasdaq che ha perso il 2,1% estendendo il declino dal picco di febbraio a quasi il 10% e scivolando in perdita da inizio anno. Lo S&P 500, invece, ha ceduto l’1,3% e il Dow Jones l’1,1%.
Sul fronte macro, lo scorso mese l’economia americana 379 mila nuovi posti di lavoro, superiori ai 200 mila previsi dal consensus e ai 166 mila di gennaio (rivisti al rialzo da 49 mila).
Il tasso di disoccupazione è sceso al 6,2% rispetto alle previsioni di una lettura stabile al 6,2%, mentre il salario medio orario è cresciuto dello 0,2% su base mensile in linea alle attese e dopo il +0,1% del mese precedente.
Nel suo intervento di ieri, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, non ha espresso preoccupazione per il recente sell-off sui Treasuries, ribadendo l’intenzione di mantenere una politica monetaria ultra-accomodante per un lungo periodo di tempo.
Powell ha dichiarato che il calo dei bond non è avvenuto in modo “disordinato” e non ha spinto i tassi tanto in alto da costringere la banca centrale americana ad intervenire con più forza.
Parole che non hanno placato una nuova impennata del rendimento del T-bond che ha portato la curva dei tassi sui livelli più ripidi dal 2015, con lo yield del decennale americano salito ulteriormente oggi oltre l’1,6%.
Prosegue infine il dibattito al Senato Usa sul piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari proposto dal presidente Joe Biden, con il via libera al pacchetto atteso per questo weekend dopo l’approvazione della Camera la scorsa settimana.
Fonte MarketInsight




