Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso, mentre i mercati digeriscono gli ultimi commenti del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, e in attesa dei dati sui non farm payroll Usa in uscita nel pomeriggio.
Chiusura in rosso ieri a Wall Street, con il Nasdaq che ha perso il 2,1% estendendo il declino dal picco di febbraio a quasi il 10% e scivolando in perdita da inizio anno. Lo S&P 500, invece, ha ceduto l’1,3% e il Dow Jones l’1,1%.
Deboli stamane i mercati asiatici, con Tokyo che ha terminato in ribasso dello 0,2% e Shanghai che oscilla sulla parità. Intanto, la Cina ha fissato l’obiettivo di crescita economica per il 2021 a oltre il 6%, secondo quanto ha detto oggi il premier Li Keqiang nel suo rapporto annuale.
Nel suo intervento di ieri, Powell ha dichiarato che l’effetto della ripresa sui prezzi sarà contenuto e transitorio, confermando una politica monetaria espansiva a sostegno di un mercato del lavoro che deve ancora recuperare terreno.
Alcuni investitori vedono il rialzo dei tassi come un segnale di forza dell’economia, mentre altri temono un’accelerazione dell’inflazione e l’impatto di rendimenti più alti sulle elevate valutazioni raggiunte dell’azionario.
L’attenzione oggi sarà però rivolta sul Job Report Usa di febbraio, dopo che ieri le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono tornate a crescere e i dati Adp diffusi ieri hanno evidenziato la creazione di meno posti del lavoro del previsto nel settore privato.
Nel frattempo, prosegue il dibattito al Senato Usa sul piano di aiuti da 1.900 miliardi di dollari proposto dal presidente Joe Biden, con le discussioni che dovrebbero terminare questo weekend con l’approvazione del sesto pacchetto di stimoli del paese da quando è scoppiata la pandemia.
Fonte MarketInsight




