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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura negativa, ancora giù tecnologici e bond

Partenza debole a Wall Street, mentre prosegue il sell-off sui bond e dopo la diffusione di alcuni dati macroeconomici. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq cede lo 0,4%, lo S&P 500 lo 0,2% e il Dow Jones lo 0,1%.

A guidare i ribassi è ancora il settore tecnologico, vittima di una rotazione settoriale che sta spingendo gli investitori verso i titoli che dovrebbero beneficiare maggiormente della fine dei lockdown.

I mercati si stanno concentrando, infatti, sui benefici di un recupero dell’attività economica post pandemia sugli utili societari, tenendo però a mente che un rialzo dell’inflazione e dei tassi di interesse potrebbe ridurre l’appeal dell’azionario.

La prospettiva di nuovi stimoli fiscali e le notizie positive sui vaccini fanno presagire una ripresa dell’economia più forte delle attese, a cui si aggiungono le rassicurazioni della Federal Reserve su una politica monetaria che continuerà ad essere accomodante.

In particolare, il numero uno dell’istituto di Washington, Jerome Powell, ha ribadito che i tassi di interesse resteranno bassi a lungo, mentre il vicepresidente Richard Clarida, ha dichiarato di prevedere che la Fed manterrà l’attuale ritmo di acquisti di bond mensili per il resto dell’anno.

Sul fronte macro, la seconda lettura preliminare del Pil Usa del quarto trimestre 2020 ha evidenziato una crescita congiunturale del 4,1%, rispetto al +4,2% atteso dagli analisti e al +4% della precedente stima.

Le nuove richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, invece, si sono attestate a 730 mila unità, inferiori rispetto alle 825 mila previste dal consensus e alle 841 mila della rilevazione precedente.

Prosegue intanto il rialzo dei rendimenti dei Treasuries, con il tasso sul decennale americano che sale di 8 punti base sui massimi da un anno all’1,46% e quello sul biennale di 4 punti base allo 0,16%.

Sul Forex il biglietto verde si mantiene sui minimi da circa tre anni contro le altre valute, in scia ai messaggi accomodanti ribaditi dalla Fed. Il cambio euro/dollaro torna sopra quota 1,22, mentre il dollaro/yen viaggia a 106,2.

Tra le materie prime, infine, in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,5%) a 65,9 dollari e il Wti (-0,4%) a 63 dollari, mantenendosi comunque sui massimi da tredici mesi dopo il calo della produzione Usa evidenziato ieri dal report Eia a causa dell’ondata di gelo in Texas.

 

Fonte MarketInsight

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