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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Tiene il Dow Jones (+0,1%), ma cede il Nasdaq (-2,5%)

Inizio di ottava negativo a Wall Street, condizionata dal sensibile calo del comparto tecnologico che registra pesanti discese in alcuni dei suoi titoli più noti e tra i primi titoli per capitalizzazione al mondo.

La società più penalizzata risulta Tesla (-8,5%), seguita da Apple (-3%), Microsoft (-2,5%) ed Amazon (-2%). In netto calo anche Nvidia (-4%).

S&P500 e Russell 2000 lasciano sul terreno rispettivamente lo 0,8% e lo 0,6%, mentre il Nasdaq cede il 2,5%. Resiste poco sopra la parità il Dow Jones (+0,1%). VIX in rialzo del sei per cento a quota 23,45, dopo un massimo a 25,1.

Il mercato comincia a temere il rialzo dell’inflazione ed il rischio di qualche manovra restrittiva da parte della Fed, o perlomeno, una diminuzione di quelle espansive.

Anche ieri volano tutte le materie prime, indistintamente, con il risveglio anche dei metalli preziosi. L’argento guadagna oltre il tre per cento salendo al di sopra della resistenza a quota 28 dollari l’oncia, mentre l’oro (+1,7%) varca di nuovo quella a $1.800.

Giornata esuberante ancora per il rame (+2%), e per il petrolio. L’oro nero apre in ribasso di due punti percentuali sotto quota 59 dollari al barile, ma chiude sopra quota $61 in rialzo di tre punti percentuali e nella mattinata asiatica continua a volare (+2%) sfiorando i $63.

Continuano a salire anche le materie prime agricole: frumento (+2%), caffè (+4,5%), soia e zucchero in guadagno entrambi di due punti percentuali.

Mercato obbligazionario in calo con rendimenti in salita. Il Tbond guadagna due punti base all’1,37%.

Sul mercato valutario, il dollaro prosegue la sua discesa e scivola a 1,217 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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