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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Seduta di consolidamento, Milano rifiata (-0,5%)

Giornata contrastata per le borse europee che rifiatano dopo il recente rally, mentre a Wall Street procedono poco mossi Dow Jones (-0,3%), S&P500 (-0,2%) e Nasdaq (+0,1%).

A Milano il Ftse Mib termina in ribasso dello 0,5% a 23.300 punti dopo sei sedute consecutive in rialzo in scia all’effetto Draghi. Deboli anche l’Ibex 35 di Madrid (-1,4%) e il Dax di Francoforte (-0,3%), sostanzialmente invariati il Cac 40 di Parigi (+0,1%) e il Ftse 100 di Londra (+0,1%).

Gli operatori continuano a monitorare l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni, in attesa di nuovi stimoli all’economia, nonostante i persistenti dubbi sulle elevate valutazioni dell’azionario. Negli Usa, in particolare, si guarda al piano da 1.900 miliardi di dollari varato dall’amministrazione Biden che dovrebbe essere approvato entro febbraio.

In Italia, l’attenzione resta concentrata sul premier incaricato Mario Draghi che prosegue i colloqui per formare un nuovo esecutivo. L’ex presidente dell’Eurotower ha tracciato le linee guida del suo programma, ponendo al centro le riforme della pubblica amministrazione, della giustizia e del fisco, necessarie a rendere credibile la realizzazione degli investimenti.

Intanto lo spread Btp-Bund risale leggermente a 96 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si mantiene ai minimi storici allo 0,51%.

Sul Forex il dollaro si indebolisce nei confronti delle altre valute, dopo i guadagni degli ultimi giorni. L’euro/dollaro risale a 1,21 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 104,6.

Poco mosse le quotazioni del greggio, dopo i progressi degli ultimi giorni in scia all’ottimismo sulla ripresa, con il Brent (+0,2%) a 60,8 dollari e il Wti (+0,1%) a 58,0 dollari.

Tornando a Piazza Affari, avanzano Diasorin (+2,9%) e Amplifon (+1,3%) mentre arretrano Nexi (-3,1%) e le utilities. In flessione Buzzi (-0,6%) che ha pubblicato i risultati preliminari del 2020. Hanno diffuso i conti anche Banco BPM (+0,9%), Mediobanca (+0,9%) e FinecoBank (-2,2%), su cui scattano i realizzi dopo i recenti rialzi.

Fonte MarketInsight

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