Parte con un altro record la settimana di contrattazioni a Wall Street con il Dow Jones (+0,8%) che ritocca il record del 20 gennaio, lo S&P500 che guadagna lo 0,7% ed il Nasdaq che supera i 3.900 punti avanzando dello 0,9% e sfiorando i 14.000.
Continua invece la corsa senza freni del Russell 2000 (+2,5%) che si avvicina ai 2.300 punti con l’indice che si trova al di sopra del 40% rispetto alla media mobile a 200 giorni.
Mini ripresa del VIX (+1,2%) che resta sopra quota 21 punti.
Nasdaq e S&P500 mettono a segno il terzo record consecutivo con il secondo indice che sale per la sesta seduta di fila, migliore striscia positiva da agosto.
Tutti i listini, già postivi per tutta la seduta, accelerano negli ultimi dieci minuti chiudendo tutti sui massimi intraday.
Mercato obbligazionario con rendimenti che tentano, ma invano, un ulteriore allungo. Tbond e trentennale scattano rispettivamente all’1,2 ed al 2%, ma chiudono il primo invariato al 1,16% ed il secondo in ribasso di tre punti base.
Si infiamma anche la corsa delle materie prime con il petrolio che guadagna altri due punti percentuali e sale oltre i 58 dollari al barile. Prosegue anche il recupero dei metalli preziosi con l’oro che avanza dell’uno per cento e l’argento di oltre il doppio a quota 27,5 dollari l’oncia.
Progressi anche per tutte le commodities agricole, dal frumento alla soia, che si trovano sui massimi storici degli ultimi anni.
Scivola, ancora, il dollaro il quale apre la mattinata asiatica a 1,207 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





