Le borse europee si prendono una pausa dopo i recenti guadagni e i futures di Wall Street puntano verso un’apertura poco mossa dopo i rialzi di ieri.
A Milano il Ftse Mib rifiata dopo sei sedute consecutive in rialzo in scia all’effetto Draghi e flette dello 0,4% in area 23.340 punti.
Deboli anche l’Ibex 35 di Madrid (-1%) e il Dax di Francoforte (-0,7%), sostanzialmente invariati il Cac 40 di Parigi (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%).
Gli operatori continuano a monitorare l’andamento dei contagi e delle vaccinazioni, in attesa di nuovi stimoli all’economia, nonostante i persistenti dubbi sulle elevate valutazioni dell’azionario.
Negli Usa è atteso entro febbraio il via libera al pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari varato dall’amministrazione Biden. In Europa, invece, il presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sollecitato nuovamente l’utilizzo del Recovery Fund, ribadendo la necessità di sostegno fiscale all’economia.
In Italia, l’attenzione resta concentrata sul premier incaricato Mario Draghi che prosegue i colloqui per formare un nuovo esecutivo. L’ex presidente dell’Eurotower ha tracciato le linee guida del suo programma, ponendo al centro le riforme della pubblica amministrazione, della giustizia e del fisco, necessarie a rendere credibile la realizzazione degli investimenti.
Intanto lo spread Btp-Bund risale leggermente a 96 punti base, con il rendimento del decennale italiano che si mantiene ai minimi storici allo 0,51%.
Sul Forex il dollaro si indebolisce nei confronti delle altre valute, dopo i guadagni degli ultimi giorni. L’euro/dollaro risale a 1,211, mentre il cambio tra biglietto verde e yen scivola a 104,6.
Riducono i guadagni le quotazioni del greggio, dopo i progressi degli ultimi giorni in scia all’ottimismo sulla ripresa, con il Brent (+0,2%) a 60,8 dollari e il Wti (+0,3%) a 58,2 dollari.
Tornando a Piazza Affari, avanzano Eni (+2%), Diasorin (+1,8%) e Amplifon (+1,6%) mentre arretrano Enel (-2,0%) e Buzzi (-2,1%) che diffonde oggi i risultati preliminari. Attesi in giornata anche i conti di Banco BPM (+0,3%), Mediobanca (-0,9%) e FinecoBank (-1,5%), su cui scattano i realizzi dopo i recenti rialzi.
Fonte MarketInsight




