“Bad news è di nuovo good news” a Wall Street ed il report deludente sul mercato del lavoro di gennaio fa sperare in nuovi stimoli più al mercato azionario che all’economia, come è già avvenuto nell’ultimo anno, facendo dimenticare che il problema occupazione post-Covid è ancora irrisolto, come ha ulteriormente rimarcato la Yellen nel weekend.
Detto ed eseguito, in quanto il pacchetto di stimolo da 1,9 trilioni di dollari è stato approvato venerdì, anche dal Senato, in attesa di essere calibrato per fasce di reddito.
S&P500 (+0,4%), Nasdaq (+0,6%) e Russell 2000 (+1,3%) mettono a segno nuovi record, lasciando solo il Dow Jones (+0,3%) sotto i massimi dello scorso gennaio. VIX in calo del quattro per cento sotto quota 21 punti.
Nella scorsa settimana, il Nasdaq è salito del sei per cento, lo S&P500 del 4,6% ed il Dow Jones del 3,9%.
Sul mercato obbligazionario non si ferma l’ascesa dei rendimenti con il Tbond che sale di due punti base al 1,17%.
Ottima seduta per le materie prime con i metalli preziosi – oro (+1%) ed argento (+3%) – che recuperano tutte le perdite della settimana chiudendo invariati.
Non si ferma nemmeno la corsa del petrolio che guadagna oltre un punto percentuale raggiungendo i 57 dollari al barile. Stessa performance anche per il rame il quale tenta di riavvicinarsi ai massimi di periodo.
Scivola, invece, il dollaro che ritorna al di sotto di quota 1,20 nei confronti della moneta unica a 1,204.
Fonte MarketInsight





