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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Milano (+1,7%) chiude ancora in vetta all’Europa

Accelerazione nel finale per le borse europee, in scia al miglioramento di Wall Street. A Milano il Ftse Mib termina in rialzo dell’1,7% a 22.900 punti, seguito dall’Ibex35 di Madrid (+1,3%), il Dax di Francoforte (+0,9%) e il Cac 40 di Parigi (+0,8%), mentre il Ftse 100 di Londra chiude poco mosso (-0,1%).

A Wall Street avanzano Dow Jones (+0,9%), S&P500 (+0,7%) e Nasdaq (+0,6%), in attesa del job report statunitense di gennaio in uscita domani

Nel frattempo, il cauto ottimismo sulla ripresa economica sostiene il mercato, anche grazie ai dati americani migliori delle attese sulle richieste settimanali di disoccupazione, che si sommano al positivo rapporto Adp di ieri. Nell’Eurozona, i numeri di dicembre sulle vendite al dettaglio hanno registrato un aumento su base mensile del 2,0% (consensus +2,8%), dopo il -5,7% di novembre.

Intanto, gli operatori continuano a monitorare l’evoluzione della pandemia e delle campagne di vaccinazione. Il bollettino della Bce diffuso in mattinata ha evidenziato una certa preoccupazione per l’incremento dei contagi e le misure restrittive, che rischiano di minare la ripresa.

Il Pil dell’eurozona dovrebbe registrare una contrazione del 2,5% nel quarto trimestre del 2020, seguita da una fase di stagnazione nel primo trimestre del 2021. L’Eurotower ha poi ribadito che gli investimenti aggiuntivi nell’ambito del piano Next Generation Eu saranno fondamentali per sostenere la ripresa una volta terminata la pandemia.

Negli Usa il focus resta anche sull’iter di approvazione del piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari del presidente Joe Biden, mentre in Italia i riflettori sono puntati sulle consultazioni di Mario Draghi per la formazione del nuovo governo.

Sul Forex l’euro/dollaro si deprezza a 1,198 mentre il cambio tra biglietto verde e yen sale a 105,4. In recupero la sterlina a 1,366 dollari dopo il meeting della BoE, che ha confermato i tassi ma ha tagliato la stima di crescita del Pil 2021 da +7,25% a +5%.

Tra le materie prime scambiano poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,1%) a 58,6 dollari e il Wti (+0,4%) a 55,9 dollari, dopo che l’Opec+ ha mostrato ottimismo sulla ripresa economica e sulla domanda globale di petrolio.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce ancora a 100 bp con il rendimento del decennale italiano allo 0,54%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Pirelli (+5,7%), Fineco (+6,2%) e Azimut (+4,6%), queste ultime dopo i rispettivi dati sulla raccolta di gennaio. In calo, invece, Recordati (-1,1%) e Interpump (-1,0%).

Fonte MarketInsight

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