Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Europa chiude contrastata, Draghi spinge Milano (+2,1%)

Piazza Affari termina in vetta alle borse europee, con il Ftse Mib in progresso del 2,1% a 22.527 punti, in scia alla decisione di Mario Draghi di accettare con riserva l’incarico di formare il nuovo governo in seguito al colloquio con Mattarella in Quirinale.

Chiusura in ordine sparso per l’Ibex 35 di Madrid (+0,8%), il Dax di Francoforte (+0,7%), il Ftse 100 di Londra (-0,1%) e il Cac 40 di Parigi (flat), mentre a Wall Street viaggiano poco mossi Dow Jones (-0,1%), S&P500 (+0,2%) e Nasdaq (+0,2%), con il listino tecnologico sostenuto dai conti di Alphabet (+7,7%).

Poco mossa Amazon nonostante i risultati positivi, dopo che Jeff Bezos ha lasciato a sorpresa la carica di Ad per diventare presidente esecutivo. Il nuovo Ceo sarà Andy Jassy.

Negli Usa gli operatori accolgono favorevolmente i progressi sul fronte del piano di stimoli da 1.900 miliardi di dollari di Biden, mentre si affievoliscono le preoccupazioni legate alla retail mania.

Dall’agenda macroeconomica sono giunti i dati Adp sull’occupazione del settore privato Usa, che hanno evidenziato la creazione di 174 mila nuovi posti di lavoro a gennaio, superiori ai 70 mila del consensus, dopo la perdita di 78 mila impieghi nel mese precedente. Bene anche gli indici Pmi e Ism servizi, in attesa del job report di venerdì.

Nell’eurozona, gli indici Pmi di gennaio hanno evidenziato un difficile inizio di 2021, con il terziario (45,4 punti) al quinto calo mensile dell’attività e ad un tasso più sostenuto di dicembre.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra a 1,202 mentre il cambio tra biglietto verde e yen staziona in area 105.

Tra le materie prime accelerano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,6%) a 58,8 dollari e il Wti (+2,5%) a 56,1 dollari, dopo il lieve calo delle scorte statunitensi emerso dai dati settimanali dell’Energy Information Administration.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae di 9 punti base a 105 bp, con il rendimento del decennale italiano allo 0,58%, in scia alla prospettiva di Mario Draghi come nuovo premier.

Pioggia di acquisti sui titoli del Ftse Mib, tra cui si distinguono Poste italiane (+7,1%) e Atlantia (+6,1%), spinta dalla possibilità di una risoluzione del dossier Aspi con Draghi e dalla richiesta del fondo Tci (azionista al 10%) di una valutazione più adeguata per la controllata autostradale. Ben intonati in generale servizi finanziari e banche, tra cui Bper (+5,6%) nel giorno dei risultati. Anche Cnh (+2,6%) ha diffuso i conti.

In controtendenza Ferrari (-3,65%) dopo i risultati non del tutto soddisfacenti di ieri e Diasorin (-1,6%).

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]