Seduta all’insegna della debolezza per le principali piazze finanziarie asiatiche con gli investitori che restano divisi tra la fiducia di ulteriori aiuti economici negli Usa e i timori per l’impatto per la pandemia e nuove restrizioni.
Il presidente Biden, che resta al lavoro su un nuovo pacchetto di stimoli fiscali per quasi 2 trilioni di dollari, ha alzato il velo su una strategia nazionale per combattere il coronavirus, avvertendo che la pandemia potrebbe peggiorare ulteriormente e che il prossimo mese potrebbero esserci altre 100.000 vittime negli Stati Uniti.
A Hong Kong, i media locali hanno riferito che per la prima volta le autorità imporranno il lockdown a decine di migliaia di residenti nel tentativo di limitare il deterioramento della situazione sanitaria.
In Europa, nel frattempo, ieri la Bce ha confermato i tassi e la dotazione del programma Pepp dopo le modifiche attuate a dicembre, mentre la presidente Christine Lagarde ha affermato che dalla seconda ondata sono emersi rischi al ribasso per l’outlook economico dell’eurozona e che un ampio stimolo monetario resta necessario.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,2163 mentre il dollaro/yen si attesta a 103,65. Tra le materie prime, in ribasso il petrolio con il Brent a 55,41 dollari al barile (-1,2%) e il Wti a 52,43 dollari al barile (-1,3%). In leggero calo l’oro a 1.862 dollari l’oncia (-0,2%).
Tornando ai listini asiatici, deboli Shanghai (-0,6%) e Shenzen (-0,1%). Hong Kong cede l’1,5%.
In Giappone Nikkei e il Topix scendono rispettivamente dello 0,4% e dello 0,2%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure ieri a Wall Street: Nasdaq (+0,5%), S&P500 e Dow Jones invariati.
Fonte MarketInsight





