Partenza ancora positiva a Wall Street, che prosegue la corsa su nuovi record storici nonostante i dati sui non farm payroll sotto le attese che hanno evidenziato un calo degli impieghi per la prima volta in otto mesi.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,5% e il Dow Jones lo 0,3%.
Il Job Report di dicembre ha evidenziato che lo scorso mese l’economia americana ha perso 140 mila posti di lavoro, rispetto ai +50 mila previsti dal consensus e in controtendenza ai 336 mila creati a novembre (rivisti da 245 mila).
Il tasso di disoccupazione, invece, si è mantenuto stabile al 6,7% (6,8% il consensus), mentre i salari medi orari sono aumentati dello 0,8% si base mensile rispetto al +0,2% stimato dagli analisti e al +0,3% del mese precedente.
Numeri che mostrano ancora una volta come il diffondersi del Covid 19 stia impattando negativamente l’economia, con una perdita di quasi 10 milioni di posti di lavoro rispetto a prima della pandemia.
La frenata dei non farm payroll ha però rafforzato ulteriormente le aspettative di ulteriori stimoli fiscali da parte della nuova amministrazione Biden, già alimentate negli scorsi giorni dalla vittoria Dem in Georgia che ha consentito al partito del neo presidente di guadagnare la maggioranza in entrambi i rami del Congresso.
Intanto, Donald Trump ha riconosciuto per la prima volta la vittoria del suo avversario e si è impegnato a una transizione ordinata dei poteri, condannando inoltre le violenza di mercoledì sera in Campidoglio.
Per quanto riguarda la pandemia, sempre più stati Usa hanno registrato i primi casi della cosiddetta variante inglese, mentre aumentano le preoccupazioni che il ritmo dei decessi nel paese si mantenga su livelli elevati almeno per tutto gennaio dopo aver registrato un nuovo record di vittime giornaliere.
Sul Forex il biglietto verde torna a indebolirsi nei confronti delle altre valute, mantenendosi in prossimità dei minimi dal 2018. Il cambio euro/dollaro viaggia a 1,228 e il dollaro/yen a 103,7.
Tra le materie prime ancora in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,7%) a 55,3 dollari e il Wti (+1,7%) a 51,7 dollari, avviandosi a chiudere la settimana in forte progresso dopo la decisione dell’Arabia Saudita di tagliare la produzione di 1 milione di barili al giorno nei prossimi due mesi.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta all’1,1% e quello del biennale allo 0,14%.
Tornando a Wall Street, prosegue il rally su nuovi record di Tesla (+4,2%), dopo aver raggiunto i 774 miliardi di dollari di capitalizzazione superando Facebook e, secondo quanto riporta Bloomberg, rendendo il suo fondatore Elon Musk l’uomo più ricco del mondo.
Fonte MarketInsight




