Seduta incerta per i listini asiatici, dopo che negli USA i senatori repubblicani hanno bloccato un tentativo da parte dei democratici di aumentare gli assegni ai cittadini americani da 600$ a 2.000$.
Si ferma il mercato azionario indiano dopo una serie di giornate record, penalizzato dagli avvertimenti della banca centrale nazionale sull’arrivo di un periodo impegnativo per il paese.
Negativi i listini giapponesi, dopo che nella giornata di ieri il Nikkei aveva toccato nuovi record dal 1990. Positivi invece i listini cinesi con l’indice delle blue chip CSI300 che ha raggiunto il suo record degli ultimi 5 anni.
Sul fronte pandemia, si segnala che negli Usa è stato scoperto il primo caso ufficiale della variante inglese in Colorado e che il presidente eletto Joe Biden ha criticato la lentezza della campagna di distribuzione dei vaccini sotto l’amministrazione Trump.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro sale a 1,2286, mentre il dollaro yen scende a 103,31. Il dollaro raggiunge il suo livello più basso contro euro, dollaro australiano e dollaro neozelandese. Bene il won sud-coreano dopo che il governo ha annunciato l’intenzione di procurarsi il vaccino per tutta la popolazione. Tra le materie prime, il petrolio sale con il Brent a 51,6 dollari al barile (+0,7%) e il Wti a 48,4 dollari al barile (+0,8%). In rialzo anche l’oro a 1.885,65 dollari l’oncia.
Tornando ai listini asiatici, rialzi quindi a Shanghai (+0,9%) e Shenzhen (+1,3%). Hong Kong a +1,5%.
In Giappone il Nikkei e Topix hanno invece ceduto rispettivamente lo 0,4% e lo 0,8%.
Il tutto dopo che ieri a Wall Street S&P500 e Dow Jones hanno perso lo 0,2%. Stop anche per il Nasdaq a -0,4%.
Fonte MarketInsight





