Le borse europee arrotondano i guadagni della mattinata, mentre i listini americani hanno aperto contrastati dopo la chiusura poco mossa di ieri.
A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 1,2% in area 21.670 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+0,9%), il Cac 40 di Parigi (+0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%) mentre il Ftse 100 di Londra è più arretrato a +0,3%.
Oltreoceano scambiano contrastati Dow Jones (-0,5%), S&P 500 (flat) e Nasdaq (+0,7%), in un clima diviso tra l’ottimismo per i nuovi stimoli e i timori legati alla pandemia.
Il Congresso americano ha approvato ieri il testo legislativo del piano di aiuti da 900 miliardi di dollari, che oggi verrà ratificato dal presidente Donald Trump.
Tuttavia, preoccupa il nuovo ceppo di coronavirus scoperto in Gran Bretagna, che ha innescato ieri il maggior calo in circa due mesi per le borse europee e ha portato ad un sostanziale isolamento del Paese, già alle prese con la Brexit. In questo scenario, Boris Johnson ha tenuto un colloquio con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, per cercare un accordo sulle questioni commerciali e affrontare gli ultimi sviluppi dell’emergenza Covid.
Incoraggianti comunque le parole del Ceo di BionTech, secondo cui il vaccino attuale funzionerà probabilmente anche con la nuova variante, altrimenti verrà fornito un nuovo prodotto nel giro di sei settimane.
Dall’agenda macro è giunto il dato finale sul Pil degli Stati Uniti del terzo trimestre, che ha evidenziato un rimbalzo del 33,4% su base trimestrale rispetto al +33,1% della seconda lettura. In Europa è stato pubblicato l’Eurozone economic outlook, che stima una contrazione dell’attività nel quarto trimestre con il Pil in calo del 2,7%. La variazione prevista per l’intero 2020 è pari a -7,3%, mentre è atteso un recupero nel primo (+0,7%) e nel secondo trimestre (+3%) del 2021.
Sul Forex, l’euro/dollaro arretra a 1,221 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si apprezza a 103,7 e la sterlina retrocede nei confronti della valuta americana (GBP/USD 1,336) e della moneta unica (EUR/GBP 0,914).
Tra le materie prime proseguono in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,7%) a 50,1 dollari e il Wti (-1,9%) a 47,0 dollari, ancora sotto stress a seguito delle nuove restrizioni e in attesa dei dati Api sulle scorte settimanali negli Stati Uniti.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 115 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,56%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap gli acquisti premiano soprattutto Exor (+3,9%) e Azimut (+3,1%), bene Fca (+2,3%) dopo il via libera della Commissione Ue alla fusione con Peugeot, mentre scivola in coda Diasorin (-0,9%).
Fonte MarketInsight




