Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta in ribasso, all’inizio dei una settimana cruciale per i mercati che vedrà l’esito delle elezioni presidenziali americane e il meeting della Federal Reserve.
Chiusura negativa venerdì a Wall Street, con i principali indici americani appesantiti soprattutto dal calo dei titoli tecnologici. Il Nasdaq ha perso il 2,4%, lo S&P 500 l’1,2% e il Dow Jones lo 0,6%.
Il bilancio dell’ottava ha visto lo S&P500 in calo del 5,6%, la peggior discesa da metà marzo, Nasdaq ha lasciato sul terreno il 5,5% e il Dow Jones il 6,5%.
Tra i mercati asiatici stamane, Tokyo ha terminato in rialzo dell’1,4%, mentre Hong Kong avanza dell’1,2% e Shanghai oscilla intorno alla parità.
L’azionario globale comincia novembre reduce da due mesi consecutivi in calo, con in particolare ottobre penalizzato dai timori legati alla seconda ondata di Covid 19 e ai conseguenti nuovi lockdown introdotti in diversi paesi.
L’appuntamento principale della settimana sarà però quello di domani con l’esito del voto americano. Al momento i sondaggi danno lo sfidante democratico Joe Biden in vantaggio, anche se Donald Trump sembra aver recuperato terreno e resta forte incertezza in alcuni stati chiave.
Sul fronte macro, il Pmi Caixin China manifatturiero si è portato inaspettatamente a 53,6 a ottobre, un livello migliore delle previsioni e del dato di settembre di 53. Si è trattato del sesto mese consecutivo di aumento dell’attività e il dato più forte dal gennaio 2011, segnale di ulteriore ripresa della seconda economia al mondo dallo shock del Covid-19.
L’agenda di oggi prevede inoltre la lettura finale di ottobre degli indici Pmi manifatturieri di Italia, Francia, Germania, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti, oltre all’Ism manifatturiero Usa.
Fonte MarketInsight



