Le borse europee procedono in rosso, appesantite dalla diffusione della pandemia mentre Wall Street contiene le perdite con il Dow Jones a -0,7%, lo S&P500 a -0,8% e il Nasdaq a -0,9%.
Ribassi più consistenti per gli eurolistini, con il Ftse Mib in calo del 2,6% a 19.100 punti, sottotono come il Dax di Francoforte (-2,6%), il Ftse 100 di Londra (-2,0%), il Cac 40 di Parigi (-2,1%) e l’bex 35 di Madrid (-1,4%).
Nel Vecchio Continente preoccupa soprattutto l’accelerazione dei contagi che sta interessando diversi Paesi, tra cui Germania, Francia, Gran Bretagna e Italia, costringendo le autorità a reintrodurre parziali limitazioni per contenere il virus.
L’evoluzione della pandemia è tra i temi sul tavolo del Consiglio europeo in programma tra oggi e domani, insieme al Recovery Fund da 750 miliardi e la Brexit. Oggi scade il termine indicato dal premier britannico Boris Johnson per i negoziati relativi alle condizioni commerciali fra UE e UK, ma al momento non si registrano progressi significativi.
Negli Usa, il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha ammesso che sarà difficile trovare un accordo sul nuovo piano di aiuti all’economia prima delle elezioni presidenziali di novembre, mentre prosegue la stagione delle trimestrali con i conti di Morgan Stanley sotto i riflettori.
Dall’agenda macro sono giunti i dati settimanali statunitensi sulle richieste di sussidi di disoccupazione, in aumento di 898 mila unità contro le 825 mila del consensus e le 845 mila della rilevazione precedente.
In calo anche l’indice Empire State Manufacturing di ottobre dello stato di New York (da 17 a 10,5 punti), mentre fiducia commerciale dei produttori del distretto di Philadelphia è balzata a 32,3 punti dai 15 punti di settembre. L’inflazione cinese ha registrato a settembre un rallentamento all’1,7% annuo mentre ad agosto gli ordinativi industriali in Italia sono rimbalzati del 15,1% mensile. In
Sul Forex l’euro/dollaro scende in area 1,17 mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso a 105,25.
Tra le materie prime accelerano al ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-2,8%) a 42,1 dollari e il Wti (-3,2%) a 39,7 dollari, in attesa dei dati settimanali dell’Energy Information Administration sulle scorte americane.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia di 10 punti base a 133 bp, con il rendimento del decennale italiano in risalita allo 0,71% mentre il flight-to-quality spinge il rendimento del titolo di Stato tedesco in negativo di 62 centesimi.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap resistono solo Bper (+0,3%) e Banco Bpm (+0,6%) in scia a rumors su possibili operazioni di M&A, mentre le vendite investono soprattutto industriali, finanziari e petroliferi, con Tenaris (-5,6%), Poste Italiane (-4,8%), Pirelli (-4,5%) e Saipem (-4,0%) fra le più penalizzate.
Fonte MarketInsight




