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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Piazza Affari procede positiva insieme al Vecchio Continente

Prosegue in rialzo la seduta delle borse europee mentre Wall Street apre contrastata, in attea delle parole di Powell.

A Piazza Affari il Ftse Mib sale dell’1,3% in area 19.040 punti, positivo come il Dax di Francoforte (+1,1%), il Ftse 100 di Londra (+1,0%), il Cac 40 di Parigi (+0,6%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,2%).

Oltreoceano, avvio lievemente in rialzo per Dow Jones (+0,45%), S&P500 (+0,5%) e Nasdaq (+0,4%), dopo la chiusura negativa di ieri nonostante un parziale recupero nel finale.

Nonostante il rimbalzo odierno, i mercati restano parzialmente condizionati dai timori per una seconda ondata di contagi da Covid-19, che implicherebbe nuove chiusure delle attività rallentando ulteriormente la ripresa. Nel Regno Unito, il premier Boris Johnson ha annunciato nuove restrizioni, seppur distanti dal pieno lockdown di qualche mese fa, sottolineando che il Paese è più preparato rispetto alla prima ondata.

In Germania, l’istituto IFO ha reso noto che l’economia tedesca sta reagendo meglio del previsto e la contrazione del 2020 dovrebbe attestarsi al 5,2% contro il -6,7% precedentemente stimato.

Negli Stati Uniti tengono banco le discussioni sulla sostituzione del Giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg e le trattative tra Democratici e Repubblicani sul nuovo pacchetto di stimoli. Intanto il focus si sposta sulla testimonianza del presidente della Fed, Jerome Powell, davanti al Financial Service Committee della Camera, il primo di una serie di interventi in programma questa settimana.

Nelle dichiarazioni preliminari, Powell ha evidenziato come molti indicatori economici mostrino segnali di miglioramento, sebbene l’occupazione e il livello delle attività rimangano ancora ben al di sotto dei livelli pre-Covid.

Sul Forex l’euro/dollaro resta debole in area 1,175 in attesa del dato sulla fiducia dei consumatori dell’eurozona, mentre il cambio tra biglietto verde e yen è poco mosso a 104,7.

Tra le materie prime tentano un timido rimbalzo le quotazioni del greggio dopo il crollo di ieri con il Brent (+1,6%) a 42,1 dollari e il Wti (+1,7%) a 40,2 dollari, mentre l’oro si riporta a 1.915 dollari l’oncia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 139 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo allo 0,88%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano Banco Bpm (+3,5%), Fca (+3,5%) e d Eni (+3,4%) mentre perdono terreno Leonardo (-1,6%) e Diasorin (-2,2%).

Fonte MarketInsight

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