Mattinata positiva per le borse europee, con il Ftse Mib di Milano in rialzo dello 0,6% in area 19.750 punti. Ben intonati anche il Dax di Francoforte (+0,7%), il Cac 40 di Parigi (+0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,3%), mentre arretra il Ftse 100 di Londra (-1,2%) alla riapertura dopo la festività di ieri.
Contrastati i futures di Wall Street, che preannunciano una partenza poco mossa per il Dow Jones e lo S&P500 e in rialzo per il Nasdaq, che ha messo a segno ieri l’ennesimo record storico.
Gli operatori continuano ad osservare i segnali di ripresa dell’economia dopo i lockdown resi necessari dal coronavirus, anche se il continuo incremento dei contagi sottolinea come la pandemia sia ancora lontana dall’essere sconfitta.
In attesa del Job Report americano in uscita venerdì, sono giunti segnali positivi dall’economia cinese, con l’indice Pmi manifatturiero Caixin in rialzo ad agosto sui massimi da gennaio 2011 (53,1 punti).
Più incerto il quadro macroeconomico dell’eurozona, che continua ad evidenziare una modesta ripresa del comparto manifatturiero ma registra per la prima volta in quattro anni una variazione negativa dell’indice dei prezzi al consumo (-0,4% m/m e -0,2% a/a ad agosto), segnale che la ripresa è ancora debole.
Sul Forex l’euro/dollaro risale in area 1,199 mentre il cambio tra biglietto verde e yen scambia poco mosso a 105,9.
Tra le materie prime avanzano le quotazioni del greggio con il Brent (+1,3%) a 45,9 dollari e il Wti (+1,1%) a 43,1 dollari, mentre l’oro risale in area 1.989 dollari l’oncia.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 146 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,08%.
Tornando a Piazza Affari, gli acquisti premiano Campari (+3,1%), Nexi (+2,5%) e Banca Mediolanum (+2,5%). Tra le migliori Atlantia (+2,1%), in scia alle dichiarazioni dell’Ad di Cdp, Fabrizio Palermo, riguardanti un riavvicinamento nelle trattative sul dossier ASPI. Sottotono invece Bper (-2,5%) e Cnh (-1,7%).
Fonte MarketInsight




