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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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I cittadini vogliono dire la loro sul destino del complesso di San Domenico

Raccolta di firme a San Gimignano per bloccare l'ennesimo bando di project financing che vuole affidare a privati la struttura

SAN GIMIGNANO. Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

“Avendo appreso che si prepara un nuovo ulteriore bando di project financing per l’affidamento dell’ex carcere – convento di San Domenico a San Gimignano, Vi comunichiamo in anteprima il lancio di una nuova iniziativa di raccolta firme, affinché il destino di quell’area (che vale circa un decimo del Centro Storico) venga ridiscusso con i cittadini e comunque non venga liquidato frettolosamente da un’Amministrazione comunale ormai in scadenza di mandato.

In allegato, la petizione con i primi firmatari.
Per aderire, si può mandare una email a fiorilesangimignano@gmail.com, oppure contattandoci attraverso la pagina Facebook @fiorilesangimignano, o ancora al nostro sito web https://fiorilesangimignano.wordpress.com.”
 

“Il complesso dell’ex carcere (già convento di San Domenico) copre circa un decimo dell’area del centro storico di San Gimignano (bene Patrimonio dell’Umanità) e la concessione a privati rappresenta una liquidazione inaccettabile di un bene pubblico. 
Quella porzione di borgo, di assoluto rilievo per estensione e storia, oggi rischia di continuare ad essere privata alla città e ai suoi abitanti per chissà quanto tempo.
Contravvenendo ad una serie di dichiarazioni che hanno portato per due decenni le istituzioni ed i cittadini di San Gimignano ad impegnarsi affinché quella superficie tornasse ad essere un asse per il rilancio di un centro storico finalmente vissuto dai suoi abitanti, l’Amministrazione Comunale – guidata da un Sindaco ormai in scadenza e non più rieleggibile – sta predisponendo un nuovo e ulteriore bando di project financing, che a breve sarà presentato al Consiglio Comunale cittadino.

Si può facilmente presumere che, dopo due bandi andati deserti, il prossimo riservi ulteriori vantaggi e concessioni agli appetiti dei soggetti privati che, senza canone di concessione, potranno realizzare una struttura ricettiva corredata da ristorante, bar, SPA, e affitteranno gli spazi utili ai fini commerciali o espositivi a prezzi di mercato.

Ma, il fatto che stupisce di più è l’assurda cocciutaggine nel perseguire ora e ancora la strada del bando di project financing, strada che non è stata mai oggetto di una discussione pubblica, e che anzi ha già trovato un’opposizione netta. Vogliamo ritornare al progetto del 2011 a destinazione tutta pubblica.

Consideriamo quindi l’approvazione di un nuovo bando come un atto sprezzante e di sfida, non solo nei confronti di tutti coloro che si sono espressi pubblicamente in maniera contraria, ma anche nei confronti della intera Città, che – qualora tutto filasse nella direzione fortemente e pervicacemente determinata dall’attuale Sindaco – si troverà privata dell’ex carcere per almeno altre due generazioni. Sprezzante anche nei confronti del futuro Sindaco e della prossima Amministrazione che sarà condizionata indebitamente su una questione così importante.

Il destino del San Domenico deve essere discusso con gli abitanti di San Gimignano, e non può essere cambiato a colpi di delibere.

Chiediamo quindi di fermare quest’assurda e insensata corsa all’ennesimo bando;

Invitiamo i Consiglieri Comunali ad astenersi dall’approvare un qualunque bando in assenza di una discussione pubblica sul futuro del San Domenico.

FIRMA ANCHE TU, insieme diciamo BASTA BANDI!

 

Primi firmatari:

Sabrina Benenati – Associazione Fiorile

Claudio Burgassi – Associazione Fiorile

Simone Burgassi – Associazione Fiorile

Franco Cazzola – Associazione Fiorile

Erika Cherubini – Associazione Fiorile

Domenico Macaluso – Associazione Fiorile

Gianfranco Razzanelli – iscritto a Sinistra Italiana

Giuseppe Rossi – Consigliere comunale Lista Civica

Alighiero Bagnai – già Consigliere comunale

Roberto Corsoni – già Consigliere comunale

Silvia Pietroni – già Consigliere comunale

Claudio Sanciolo – già Consigliere comunale

Isabella Del Guerra – libera pensatrice

Giulia Gagliardi – libera pensatrice

Stefano Gagliardi – libero pensatore

Silvia Serchi – libera pensatrice

Viktorija Skafaru – libera pensatrice

Massimo Borri – residente nel Centro storico

Sara Montagnani – resistente nel Centro storico

Elena Merelli – socio Osteria del Carcere

Merzia Garosi – tabaccaia

Tommaso Nencioni – Senso Comune

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