Nel Museo molti sono i reperti legati all’arte della seduzione femminile, quali ad esempio i numerosi vasi da profumi etrusco-corinzi o i balsamari raffigurati in mano alle defunte
CHIUSI. In occasione della Festa della donna, alle 17,00, il Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, propone una visita guidata e un omaggio a tema per i visitatori, ispirati al ruolo della donna nel Mondo Antico e alla toilette e alla cosmesi etrusca.
La donna etrusca è celebrata dalle fonti antiche per la sua straordinaria bellezza, esaltata grazie all’uso sapiente di profumi ed essenze aromatiche conservate in unguentari preziosi e contenuti in graziose scatoline in legno, metallo, osso e alabastro.
Scriveva Galeno ne “L’arte medica”: “Scopo dell’arte del trucco è di procurare una bellezza acquisita, mentre quello della cosmetica, che è parte della medicina, è di conservare nel corpo tutta la sua naturalezza, a cui si accompagna una naturale bellezza…”
E Teopompo in Ateneo, “I sofisti a banchetto”: presso i Tirreni le donne… hanno molta cura del corpo.. e si presentano spesso nude, tra gli uomini e, talora, fra di esse, in quanto non è disdicevole il mostrarsi nude. Sono… molto belle da vedere!”
Nel Museo molti sono i reperti legati all’arte della seduzione femminile, quali ad esempio i numerosi vasi da profumi etrusco-corinzi o i balsamari raffigurati in mano alle defunte sui coperchi delle urnette ellenistiche e, tra i Beaty-cases, probabilmente, la pregevole pisside della Pania (VII sec. a.C.) , scatolina cilindrica in avorio scolpito con raffigurazioni tratte dai racconti omerici.
Nel Beaty-case di Thana Plecunia, vissuta tra 150 e 50 a.C., un unguentario in alabastro venato proveniente dalle cave dell’Egitto, conservava al suo interno ancora parte del prezioso contenuto a base di oli vegetali e resina di terebinto e pino.
Probabilmente un profumo esotico giunto a Chiusi forse da Alessandria d’Egitto, per profumare corpo e capelli di una raffinata e aristocratica dama chiusina di età ellenistica che, attraverso le testimonianze materiali rinvenute, ci racconta di se e della sua storia al pari delle altre donne etrusche del Museo Nazionale note dalle iscrizioni funebri e dai materiali esposti.
Per informazioni: Museo Nazionale Etrusco – Chiusi, 0578 20177
INGRESSO GRATUITO PER LE DONNE




