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Esclusione delle liste del PdL, l’intervento del coordinatore provinciale Marignani

SIENA. Nonostante che il clima di legalità in Italia sia ben rappresentato dal fatto che i tribunali non accolgono le liste in Lombardia e d il TAR invece accetta il ricorso; oppure il dualismo di comportamenti anche nei confronti del Presidente Napolitano garante quando respinge decreti del Governo Berlusconi e persona non imparziale quando li firma nonostante che la sua storia personale dica chiaramente da quale parte batte il suo cuore (potrei continuare), credo di dover aggiungere alcune considerazioni.

Voglio infatti provare ad immaginare cosa sarebbe successo se per una inesattezza in Toscana fosse stata esclusa dalla competizione la lista del Partito Democratico (oppure dal listino della circoscrizione di Siena). Sbaglio anche solo a pensarlo perché non sarebbe proprio successo. Ma se fosse accaduto? Sono convinto che molti l’avrebbero ritenuta una opportunità mettendosi in fila per dare suggerimenti ai potenti : una rivoluzione contro un attentato? Riesumare sigle politiche o slogan che il tempo e la storia hanno reso perdenti? Un appello alla resistenza del terzo millennio ? Chiamare per strada con bandiere arcobaleno, rosse, viola tutti quelli che direttamente o indirettamente negli anni hanno fatto parte del sistema ? Scenari apocalittici da fine del mondo e poi, certamente, un decreto che non facesse vincere a tavolino una regione storicamente di sinistra al centro destra.

E il centro destra cosa avrebbe fatto? Avrebbe fatto prevalere la ragionevolezza.

Claudio Marignani Coordinatore Provinciale PdL Siena

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