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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fiorenzani ai grillini: “Ha da nascere chi m’impone di tacere”

Punto per punto una netta replica ai pentastellati senesi che lo avevano chiamato in causa in un intervento sulla stampa

SIENA. Siccome il testo integrale (online) del violento e calunnioso attacco pentastellato mi è fortemente lesivo più di quanto, dopo responsabili tagli, ho letto ieri sul Corriere di Siena – pag.3, premetto che è in corso adeguato accertamento di ordine legale, a difesa della mia onorabilità personale e politica.

      L’incontenibile stizza maligna denoterebbe una certa coda di paglia di chi forse si aspetta di essere, prima o poi, punto sul vivo. Ma tant’è.

      Per la cronaca e per la storia rispondo che :

  • Non ho bisogno , io, di “acquisire pubblicità personale” che rimane affidata al servizio limpido reso in ogni tempo alla comunità senese e sul quale sfido i grillini al pubblico confronto;
  • nell’assemblea MPS del 18 luglio 2013, ad intervento ormai terminato, risposi a tuono ad una provocazione, riassunta e resa pubblica da due giornali online e, il 7 gennaio scorso, riportata all’attenzione del Corriere di Siena da quidam Gorelli in coppia con Francesco Giusti. Sono costoro e ora il Movimento di Aurugi & C. che , semmai, mi fanno una non richiesta pubblicità, questa sì e a rabbiosa sensazione;
  • come ieri ai suddetti interlocutori della una mia “roboante” dichiarazione sul cancro di Siena definito, per ricorrente sentito dire, “orgiastico e pervertito”, così oggi nell’intervista “sulla città che ormai ingoia tutto” rilasciata lunedì 27 scorso al collega Alessandro Lorenzini ho detto (senza l’aggiunto avverbio “solo”) di ”una voce che girava in città” e che “se avessi saputo i nomi, sarei andato in Procura”;
  • la mia “credibilità” è attestata costantemente da quanti conoscono il mio servizio pubblico reso in Provincia e Comune, limpido e documentato con buona pace dei grillini tutti urla e astio. E come hanno scritto anche autorevoli amici e avversari non ho mai cercato, anzi ho rifiutato, incarichi gettonati e prebende;
  • ho appreso dell’acquisto di Antonveneta a cose fatte e, come tutte le persone di buon senso, ma ininfluente, ho confidato nello storico “ passo dell’alpino” consueto in MPS, ho quindi auspicato e sperato un graduale rientro dalla salatissima operazione. Ho sempre difeso il Monte da attacchi talvolta beceri, spesso strumentali. Ho avuto il corretto coraggio di ringraziare sempre Presidenti, Direttori Generali e CdA quando hanno gradualmente promosso alla stessa dignità previdenziale-pensionistica dei bancari i discriminati ex lavoratori esattoriali. E l’ho fatto proprio in assemblea della SpA per meglio sospingere – via, via – la suddetta conquista. Con l’estratto dei miei interventi dai verbali notarili, che possiedo tutti, sono pronto ad ogni pubblico confronto per troncare il solito ritornello cattivo e demagogico sui “passivi e conniventi”;
  • “tra i sostenitori di Mussari” dentro e fuori MPS, tra coloro che prima lo hanno innalzato a Palazzo Sansedoni (estate 2001) e poi a Rocca Salimbeni, non c’è il sottoscritto che, fino al 2004, è stato chiara minoranza nel Consiglio Comunale nominante. In Giunta dal 2 aprile s.a., non si è mai trattato di programmi e scelte della Banca;
  • mai “silente” sulla drammatica scomparsa di David Rossi, partecipe anche in pubblico del grande dolore della mamma e familiari, della Contrada e di Siena, auspico che si faccia giusta chiarezza. Il tempo ci dirà a breve di eventuali strumentalizzazioni elettoralistiche o meno, nazionali o locali. Cartina di tornasole potranno esserne certe candidature, il taglio del confronto dialettico ecc. Sui grillini arrabbiati avevo esemplificato, meglio per loro se saranno sereni e corretti. Ma intanto non brillano, anche a mio giudizio, su risposte e progetti cogenti per Siena. Dallo sfascismo nacque anche un secolo fa l’aggressione personale e,poi, una tragica avventura. Stiamo attenti tutti a non ripetere la storia.

      Pier Paolo Fiorenzani

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