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Il colonnello Manca lascia Siena per un nuovo incarico

Avvicendamento al Comando provinciale dei Carabinieri

di Augusto Mattioli

SIENA. Non è stato un saluto di circostanza quello del colonnello Giorgio Manca, comandante provinciale dei Carabinieri che – dopo due anni – lascia Siena per un incarico a Roma. Da lunedì il nuovo comandante sarà Sefano La Pace, proveniente da Roma.

Non sono mancate parole al miele per i due anni passati a Siena “bellissimi perché ho amato questo territorio che mi sono goduto”. Un periodo nel quale “ho avuto rapporti di grande professionalità e franchezza. In tutti i settori, dalla magistratura senese, a partire dai vertici della procura e del tribunale, ai prefetti che si sono avvicendati al questore, dalle contrade, che hanno donato le loro bandiere al Comando provinciale, ai sindaci dei Comuni senesi”. Fatti i saluti e le considerazioni di rito, Manca è entrato nel merito di alcuni aspetti dell’attività svolta nei due anni del suo comando. Vedi, ad esempio, la sicurezza nel Palio che, quest’anno, nelle due edizioni è stata anche molto visibile. “Il sindaco non c’entra niente con la sicurezza – ha precisato – la sicurezza sugli eventi, e quindi anche il palio, la decidiamo noi (il comitato per l’ordine e la sicurezza .- ndr). La responsabilità è nostra. Non è corretto mettere sulle spalle del sindaco una responsabilità che non è sua ma dello Stato”.

Il colonnello comandante ha sottolineato anche un aspetto che tocca la mentalità senese del “chi unn’è di Siena schianti e si fa come ci pare”. “Non c’è più – ha avvertito Manca – il Granducato di Toscana o la Repubblica di Siena. C’è la Repubblica italiana”.

Manca ha fornito anche i dati dell’attività dell’Arma nei suoi due anni, che non sembrano essere allarmanti se confrontati con altre zone del nostro paese.. Anche se, certo, si devono fare i conti con la percezione delle persona. Manca però non ha nascosto una certa ironia, quando ha parlato di ciò che accade in Pantaneto in quella che viene definita “una movida”. Qualche riferimento preoccupato, però, non è mancato nelle considerazioni del comandante. Un lavoro di attenzione sulla presenza mafiosa nel senese ha permesso di bloccare un appalto che avrebbe favorito un’impresa mafiosa.

Altro argomento le donne, presenti in buon numero tra i Carabinieri senesi. ”C’è una percentuale elevata di violenze familiari in provincia di Siena, che non mi sarei mai aspettato sia in Valdelsa sia in Valdichiana che riguardano famiglie di italiani. Su queste abbiamo alzato l’attenzione specializzando persone che seguano la situazione. Insomma il tema sta diventando un dato operativo sensibile.

Parlando di aspetti interni Manca ha ricordato il passaggio di 52 Forestali nell’Arma, “per cui è necessario un lavoro di amalgama”. Ed ha parlato del trasferimento, entro pochi mesi, del Comando provinciale da viale Bracci nella sede della ex Banca d’Italia, in via della Stufa Secca; una decisione che consentirà risparmi (i locali attuali della caserma sono in affitto) e della chiusura della caserma di Piazza San Francesco . I locali di via Bracci saranno riqualificati, e probabilmente utilizzati con attività connesse al vicino ospedale delle Scotte.

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