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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dsu: continua la mobilitazione degli studenti

Dalla Regione un impegno per il futuro, ma intanto ridotto il Bando Borse 2017

SIENA. Martedì 27 giugno, in occasione del Consiglio regionale della Regione Toscana, si è tenuto              a Firenze un presidio di studenti e studentesse delle Università di Firenze, Pisa e Siena. In                contemporanea si sono mobilitati gli studenti anche nella città di Pisa, in supporto alla              mobilitazione regionale tenutasi nel capoluogo.
Da mesi ormai gli studenti chiedono che la regione vada a sopperire con risorse proprie al                deficit di entrate (pari a circa 2.8 mln) derivante dal cambio del regime fiscale IVA sui servizi                 agli studenti erogati dall’ARDSU Toscana. La regione però non ha mai operato secondo             questo indirizzo e ha invece presentato alla Conferenza Regionale del 26 giugno delle linee              guida per il prossimo Bando Borse che prevedono delle riduzioni ai servizi per andare a               compensare l’impatto del cambio. Non è accettabile che siano gli studenti a pagare per una               disputa tra enti pubblici e per la mancanza di un lavoro della Regione Toscana per               recuperare le risorse all’interno del proprio bilancio.
Infatti, se da una parte riconosciamo il lavoro svolto dalla Regione Toscana nel panorama              nazionale, che ha il fine di andare a risolvere alla radice il problema venutosi a creare                attraverso la richiesta di un fondo nazionale o di un potenziamento del Fondo Integrativo              Statale che vada a coprire le perdite che abbiamo visto quest’anno, dall’altra va constatato              che durante gli ormai 6 mesi di sviluppo della vicenda non c’è stato nemmeno un tentativo di                 mettere mano ai propri conti per tutelare gli studenti.
Durante il Consiglio Regionale era in discussione una mozione presentata dalla lista Sì             Toscana a Sinistra che, fattasi carico delle richieste degli studenti, chiedeva alla Regione di              impegnarsi immediatamente in un finanziamento aggiuntivo del Diritto allo Studio. In risposta al presidio, una delegazione del Consiglio Regionale composta dal consigliere            Tommaso Fattori (del gruppo consiliare Sì – Toscana a Sinistra), dal consigliere Francesco             Gazzetti (capogruppo del PD), dalla consigliera Irene Galletti del M5S e dall’Assessore            all’Università Monica Barni è scesa in strada ad ascoltare le nostre ragioni.
Nonostante la Regione continui a non investire in tempo per il prossimo Bando Borse              l’ammontare sufficiente ad evitare riduzioni dei servizi, cosa che riteniamo assolutamente           inaccettabile, il Consiglio Regionale si è visto costretto ad impegnarsi a sopperire a quelle              che saranno le necessità economiche del DSU nel momento in cui saranno chiari tutti i               prossimi finanziamenti statali, facendo così in modo che, se tutte le pressioni a livello              nazionale dovessero fallire, non vi saranno altre ripercussioni sugli studenti. L’impegno si è             concretizzato in una mozione, sostitutiva di quella presentata inizialmente dal consigliere           Tommaso Fattori, votata all’unanimità dal Consiglio Regionale mercoledì 29 giugno.
L’attiva partecipazione studentesca è stata fondamentale nel portare l’attenzione di tutti sulla            faccenda, portando la Regione a fare un passo avanti rispetto alle sue posizioni riguardo              all’impegno futuro. Rimane il dato di fatto che per il prossimo bando gli studenti dovranno               scontare la mancanza di tempestività nell’impegno dell’ente, che solo sotto le spinte            pressanti degli studenti traduce in impegno economico quello politico verso il Diritto allo             Studio Universitario.
Come studenti continueremo a vigilare sull’operato della Regione e ad impegnarci perché a             livello nazionale si trovi una soluzione definitiva a quello che è stato un problema piovuto               dall’alto, che si è presentato come una fredda riscossione di fondi che non ha guardato in                faccia nessuno e verso cui ci deve essere una soluzione nazionale con l’istituzione di un               fondo apposito o con il potenziamento del FIS.
Oltre alle promesse e ad un impegno politico serve un impegno economico: soldi, e non               parole!
Sinistra Per… – Pisa Studenti di Sinistra – Firenze Link – Siena 

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