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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Fonti rinnovabili: il cambio di scenario degli ultimi 15 anni

Pubblicato il nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia, il “Key rewanable trends”

IEA_iLogoAMIATA. L’Agenzia internazionale dell’energia (IEA) ha pubblicato il rapporto Key renewables trends, analizzando le dinamiche di mercato che hanno caratterizzato le energie rinnovabili a partire dal 1990, con una particolare attenzione a quanto accaduto negli ultimi anni.

Mentre la domanda di energia primaria nel mondo è cresciuta con un tasso medio annuo dell’1,9% dal 1990 al 2014, le rinnovabili hanno fatto meglio: l’energia fornita da fonti pulite è cresciuta infatti a un tasso superiore, pari al 2,2% annuo (dal 2013 al 2014 l’aumento è stato del 2,6%). Una dinamica positiva anche se non omogenea, con alcune forme d’energia che hanno dominato l’incremento negli ultimi quindici anni: per il solare fotovoltaico si parla di un +46% annuo, seguito dal +24,3% dell’energia eolica.

Come risultato finale, al 31/12/14 la domanda di energia primaria al mondo ammontava a 13.700 Mtep, soddisfatta per il 13,8% (1.894 Mtep) da fonti pulite. Una tendenza che ha accelerato col passare del tempo: dal 2013 al 2014 la crescita è stata del 2,6%, fino a raggiungere i 1.894 Mtep. Ovvero, circa un settimo (13,8%) di tutta l’energia primaria consumata al mondo.

Per quanto riguarda la produzione di elettricità da fonte geotermica, invece, questa è cresciuta del 2,3% annuo dal 1990 al 2015, passando secondo i dati IEA da 28,6 a 50,2 TWh. Una produzione che è concentrata per il 49,6% nei paesi OCSE americani. In particolare, gli Usa rimangono il protagonista indiscusso con il 37% della produzione relativa ai Paesi Ocse nel 2015 (18,6 TWh, rispetto ai 16 TWh del 1990), seguiti dalla Nuova Zelanda (7,9 TWh, pari al 15,7%), Messico (12,5%), Italia (12,3%), Islanda (10%).

(fonte Geotermia News)

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