L'uscita del fim di Spender dà il destro per parlare di corruzione italiana
SIENA È uscito ieri (25 settembre) il film-documentario di Cosima Spender “Palio”, che presenta la carriera senese e analizza il “mondo di intrighi, mazzette e accordi sottobanco”, come scrive Il Giornale che riporta quanto scrive The Telegraph, in un articolo in cui gli inglesi “biasimano increduli le “stecche” proposte a questo o a quel fantino per lasciar vincere – o per mettere i bastoni tra le ruote – a una certa contrada. E poi ci sono i sospetti di doping, di doppiogiochismo e di violenza tra fantini. Insomma, dietro la facciata da cartolina, secondo la Spender il Palio celerebbe “un mondo di intrighi, corruzione e accordi sotterranei.” Il tutto in una città, Siena, dove “le regole sono fatte per essere aggirate e chi lo fa viene ammirato”. Il tutto a sua volta in un Paese, l’Italia, che sarebbe ben rappresentata – questo è l’inevitabile sotteso – da una corsa così corrotta”.





















