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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sarteano: il sindaco tedesco e la panchina della Pace

Landi: “momento simbolico”. Presente anche l’ultimo dei partigiani, Dino Faleri

DSC_0401SARTEANO, I Settant’anni dalla Liberazione sono stati celebrati intorno a una simbolica panchina della pace, portata dal sindaco tedesco di Gundelsheim, con cui Sarteano è gemellata, Jonas Merzbacher. C’era anche l’ultimo partigiano, Dino Faleri, ultranovantenne, ospite d’onore, il primo a sedersi su questa panchina gialla, ovvero il colore che condividono i due Comuni.

A così tanti anni dalla fine di un lungo periodo di lutti, barbarie e distruzione, come ha sottolineato il sindaco di Sarteano Francesco Landi, ritrovarsi da amici, tra italiani e tedeschi è stato “un gesto di grande significato: dal grande valore simbolico. Settanta anni fa – ha detto Landi nel suo discorso commemorativo – in queste terre, i nostri popoli erano divisi dalla guerra. Entrambi schiacciati da dittature feroci.  Adesso siamo insieme a festeggiare la libertà, la pace, l’amicizia tra Italia e Germania, tra i popoli che hanno costruito un’Europa nuova, aperta e tollerante. Abbiamo superato le divisioni della storia, della guerra, e costruito un presente di fratellanza.”

Ma c’è di più. Il consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi delle scuole, ha organizzato una mostra dei ricordi di quel periodo nella sala mostre, aperta per tutta la settimana: sono stati oggetti che appartenevano ai loro nonni e che raccontano le due guerre, il passaggio del fronte, i partigiani. All’inaugurazione ha tenuto un breve discorso il sindaco teen ager, Margherita Caponeri.

La Filarmonica di Sarteano ha scandito una mattinata di celebrazioni in piazza XXIV Giugno, quindi è proseguita con un pranzo a Pietrapociana, dove c’era la storica base partigiana della brigata Mencatelli, ora struttura ricettiva nel cuore dell’omonima riserva naturale.

DSC_0385La festa della Liberazione, fa seguito alla partecipata celebrazione di Palazzo di Piero, domenica scorsa, in cui l’amministrazione comunale e la locale sezione Anpi hanno ricordato la tragica morte di cinque militari, nel febbraio del 1945, nel tentativo di bonificare l’intera area dagli ordigni bellici. “Con queste iniziative – dice Mirco Del Buono, consigliere comunale e presidente Anpi di Sarteano – non abbiamo solo cercato di mantenere viva la memoria, ma tentiamo di attivare tutti quegli anticorpi indispensabili per aggregare una comunità intorno ai temi della tolleranza e della solidarietà”. Intanto a Sarteano due sindaci, un italiano e un tedesco, si sono scambiati dei doni e stretti la mano davanti ai rispettivi gonfaloni. Settant’anni non sono passati invano.

 

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