SIENA. "Anche quest'anno, per problemi burocratici e, soprattutto, per l'opposizione manifesta della casta dei baroni universitari, l'esame di accesso alle Scuole di Specializzazione mediche si svolgerà con un grave ritardo rispetto a quanto stabilito per Legge, danneggiando gli studenti ed i giovani laureati della Facoltà di Medicina che dopo una forte selezione all'ingresso e minimo 6 lunghi anni di studio conditi spesso con un periodo da fuori corso, il tirocinio in reparto di tre mesi e l'esame di Stato per l'abilitazione subiscono lunghi periodi di inattività prima di poter provare ad accedere alle Scuole, con concorsi che sono spesso poco trasparenti per un sistema di raccomandazioni e irregolarità che non premiano certo il merito e elevano una barriera talvolta invalicabile per i singoli. Il risultato è che a rimetterci sono, come spesso accade, le nuove generazioni che chiedono solo la propria, più che legittima, possibilità di costruirsi un futuro professionale e personale". Così scrive Andrea Volpi Capo Gruppo del CentroDestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.
"Azione Universitaria – proseguono il dirigenti nazionali della giovane destra – chiede al Governo italiano e al Ministro dell'Istruzione e Università e Ricerca, Mariastella Gelmini che sia pubblicato subito il bando fissando la prova d'esame a giugno, con una tempestiva delibera, in conferenza Stato-Regioni, delle ripartizioni dei posti e con il rinvio degli accorpamenti delle Scuole ad un successivo tavolo tecnico per evitare che i laureati del 2007 debbano aspettare tutto il 2009 e che cresca eccessivamente il numero di candidati per i pochi posti disponibili troppo spesso pre-assegnati. Inoltre pretendiamo che venga riformato radicalmente l'attuale sistema di accesso alle Scuole di Specializzazione di Medicina abilitando i giovani alla professione con il conseguimento della Laurea (con lo svolgimento del tirocinio durante gli studi e senza l




