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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Estorsione e calunnia: arrestati due conviventi

POGGIBONSI.  Intorno alle ore 14 di sabato scorso gli agenti diretti dal vicequestore aggiunto Mauro Mancini Proietti hanno arrestato una coppia, R. C., italiano di 51 anni, e B.P., equadoregna di 49 anni, convivente e residente ad Arezzo. I due si sono resi responsabili di estorsione aggravata e calunnia nei confronti di una donna peruviana di 43 anni, residente a Poggibonsi.
La coppia aveva tentato più volte di farsi consegnare dalla donna 3mila euro, promettendole in cambio di ritirare una denuncia “fittizia” sporta da loro nei suoi confronti, nonché assicurandole di poter impedire la sua espulsione dall'Italia, attraverso amicizie influenti che millantavano di avere tra le forze dell’ordine. Negli ultimi tempi l’italiano, che è macellaio, aveva anche minacciato la peruviana di decapitarla, dato che tra i suoi arnesi di lavoro aveva tutto il necessario allo scopo.

La donna, però, si è rivolta alla Polizia così che gli agenti del Commissariato di Poggibonsi, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, hanno avviato un’indagine.

Il 2 agosto dopo aver nuovamente richiesto denaro alla peruviana con un’ultima telefonata, la coppia si è accordata per la consegna in quello stesso giorno.
Gli estorsori, giunti a Poggibonsi si sono prima presentati presso il Commissariato per sporgere querela contro la vittima per presunte molestie, probabilmente al fine di crearsi un alibi, dopodiché si sono recati all’appuntamento. Gli investigatori della Sezione Anticrimine li hanno pedinati fino a via Trento, dove la donna ha avvicinato la vittima, mentre il compagno aspettava in macchina, e si è fatta consegnare i falsi contanti, appositamente forniti dagli agenti.
Una volta ricevuto il denaro la malvivente si è allontanata a piedi, voltandosi più volte come per verificare di non essere seguita, fino alla stazione ove l’attendeva il complice. A questo punto gli investigatori li hanno fermati e, dopo averli perquisiti, rinvenendo nella borsetta di lei la somma estorta, li hanno tratti in arresto.
La donna è stata accompagnata alla casa circondariale femminile di Sollicciano a Firenze e l’uomo presso la casa circondariale di Siena.

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