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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Pienza promuove le sue strade rurali attraverso un Consorzio

PIENZA. Si chiude con una bocciatura da parte dell'intero Consiglio comunale la vicenda che ha visto protagonista il professor Alberto Asor Rosa e una coppia di contadini di Monticchiello che si erano visti chiudere la strada bianca che portava alle loro proprietà. Quella strada bianca storica, che passa davanti alla villa del professore Asor Rosa era stata prima chiusa con una sbarra, poi con una catena.
Per mantenere chiusa la strada, evitando noiosi andirivieni, Asor Rosa aveva fatto pervenire al Consiglio comunale di Pienza una osservazione che si opponeva alla riclassificazione ad uso pubblico della strada di Fonte Bernardi.
"L'osservazione è stata respinta – si legge nella nota stampa dell'amministrazione comunale pientina – compatta da maggioranza e opposizione, che insieme, attraverso il lavoro di una commissione creata ad hoc, hanno lavorato per mesi alla costituzione del catasto delle strade rurali e alla classificazione delle strade extraurbane in comunali e vicinali di uso pubblico.
Il voto unanime del Consiglio Comunale pientino ha dato il via libera alla classificazione e alla gestione della viabilità rurale del territorio, individuata a giugno scorso nella forma del Consorzio misto pubblico privato.
Dal lavoro sinergico con la Comunità montana Amiata Val d'Orcia, è nato il regolamento per la costituzione dei Consorzi, che andranno ad occuparsi della manutenzione, sistemazione e ricostruzione di 36 km di strade comunali e 70 km di vicinali di uso pubblico.

I Consorzi, individuati come la soluzione più idonea per coniugare sostenibilità economica, fruibilità delle strade e conservazione delle risorse del territorio, hanno da oggi semaforo verde.
"Con il voto di ieri – commenta l'assessore al turismo Claudio Serafini – siamo arrivati al termine di un percorso riuscito di partecipazione e collaborazione tra cittadini ed istituzioni, scaturito dalla presentazione di una petizione popolare. Quella richiesta ha trovato il suo referente politico nell'amministrazione pientina, che ha pienamente condiviso la necessità di salvaguardare la tradizione mezzadrile e le consuetudini di gestione del territorio aperto, conservandola attraverso uno strumento nuovo, quello dell'invariante strutturale. Inserendo la viabilità rurale che ha un interesse storico e paesaggistico tra le invarianti strutturali del nostro Piano strutturale, di fatto abbiamo trasformato quelle tradizioni in un patrimonio consapevole della comunità e degli ospiti".
Tra i temi all'ordine del giorno del consiglio comunale, anche l'acquisto di un immobile in Località Fontanelle a Pienza. L'acquisizione della struttura, approvata dalla maggioranza, è stata motivata dall'amministrazione comunale in virtù della localizzazione dell'immobile e delle molteplici utilizzazioni future: il locale potrebbe ospitare un ulteriore spazio riservato agli anziani autosufficienti. Proprio in Località Fontanelle, infatti, sono in fase di realizzazione i sei appartamenti comunali per gli anziani e saranno destinati locali alle associazioni di volontariato. Provvisoriamente, invece, l'immobile potrebbe servire come magazzino in appoggio al cantiere degli Ex Macelli. L'acquisizione ha ricevuto il voto contrario del gruppo di Natura&Salute e l'astensione del consigliere del gruppo Polo per Pienza.

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