Polisportiva e Mens Sana: un accordo di 18 pagine regola i rapporti

SIENA. Venerdì sera (8 settebre) il presidente della Polisportiva Antonio Saccone (coadiuvato dal direttore amministrativo Roberto Maestrini) e l’amministratore delegato della Mens Sana Basket Francesco Bertoletti hanno discusso gli ultimi punti e sottoscritto un lungo documento di diciotto pagine che articola e disciplina i servizi che l’una Società concederà all’altra e gli impegni che il Basket contrarrà con la società “madre”, per la quale negli anni è stata a un tempo sezione, sezione distaccata e società autonoma ma sempre molto vicina.

Se in passato ci sono state incomprensioni, il nuovo documento che andava assolutamente fatto, stante l’imminenza dell’inizio della stagione agonistica, ora non lascia spazio a dubbi di sorta e chiaramente si articola sugli aspetti che nel passato recente sono risultati determinanti, cioè il tema finanziario e le nuove scadenze, gli accordi pubblicitari e un futuro sostenibile e ragionato per le squadre giovanili che già quest’anno saranno Mens sana Basket 1871 per quanto riguarda Under 20 e Under 18 e passeranno progressivamente alla gestione dell’ad Bertoletti nel corso delle prossime stagioni; di particolare effetto simbolico è il vincolo che la Mens Sana Basket 1871 si assume nel mantenere la propria sede in viale Sclavo.

Queste le parole del presidente della Polisportiva Antonio Saccone: “Siamo convinti dell’accordo raggiunto poiché siamo convinti della serenità che porterà a tutto l’ambiente ed al rapporto con la Mens Sana Basket”.

“Alla fine, come auspicavo – ha detto Francesco Bertoletti, a.d. della Soundreef Mens Sana Basket 1871 -, ci siamo messi intorno a un tavolo e abbiamo parlato di tutto. Ho così compreso di essere di fronte a dirigenti appassionati e dediti allo sviluppo di un grosso organismo no profit che calamita molta parte della Società senese e della sua gioventù. Per noi era assolutamente necessario portare in chiarezza la questione e tornare a vivere il nostro Palasport con la vera sensazione di essere a casa propria. Le scadenze che ci è stato chiesto di onorare non sono piccola difficoltà, ma oggi sappiamo che a fronte del nostro impegno troveremo sull’altra sponda empatia e voglia di lavorare per risultati comuni”.