Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Sinalunghese: pari all’ultimo respiro

Vasseur riagguanta il Cannara a pochi secondi dal triplice fischio

Sinalunghese (3-5-2): Marini (32’ st Cefariello); Bruschi (32’ st Mancini), Menchetti, Fanetti; Bartoccini, Adamo, Chiasserini (40’ st Montagnoli), Cerofolini (23’ st Miele, 40’ st Doka), Barbagli; Mencagli, Vasseur. A disposizione: Chioccioli, Quero, Rizzo, Cufta. All. Fani.

Cannara (4-3-3): Battistelli; Laboire, Ricci, Ciurnelli, Bolletta; Rondoni, Colarietti (41’ st Subbicini), Camilletti (34’ st Lolli); Colombi, Raccichini (32’ st Di Giuseppe), Cardarelli (43’ st Fastellini). A disposizione: Miccio, Curti, Trequattrini, Balducci, De Sanctis. All. Farsi.

RETI: 25’ st Colarietti, 50’ st Vasseur

SINALUNGA. Un pareggio sofferto, conquistato all’ultimo secondo, ma amarissimo, tra Sinalunghese e Cannara. In una partita con pochissime occasioni da rete, i rossoblù hanno lottato fino alla fine, riuscendo a pareggiare con il rigore di Vasseur a tempo scaduto. Tuttavia, la contemporanea vittoria del Sangimignano a Montevarchi, condanna per la prima volta in stagione la Sinalunghese al penultimo posto in classifica, che ad ora significherebbe retrocessione.

Nel primo tempo è successo davvero pochissimo: dopo 5’ Mencagli ha sciupato una ghiottissima occasione a tu per tu con Battistelli, strozzando il destro terminato sul fondo di poco. La seconda ed unica occasione degna di nota del primo tempo la costruisce il Cannara con capitan Raccichini, ma nella circostanza Marini compie un autentico miracolo, togliendo il pallone dall’incrocio dei pali sulla sventola del numero 10 ospite.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, col le due squadre che sbagliano molto e non riescono ad essere pericolose. La Sinalunghese ci prova timidamente con Adamo e Chiasserini, ma è il Cannara, a metà ripresa, a passare in vantaggio: disattenzione della retroguardia locale, che non riesce a rinviare lontano un pallone insidioso in area di rigore. Il più lesto di tutti, al limite dell’area, è Colarietti, che con un destro al volo fulmina Marini e sblocca il risultato.

La Sinalunghese, a questo punto, si riversa tutta in avanti, e a pochi istanti dal triplice fischio guadagna un calcio di rigore per fallo di Ciurnelli su Mencagli, bravissimo ad anticipare l’intervento del difensore. S’incarica della battuta Vasseur, che dagli undici metri spiazza il numero uno ospite e firma il pareggio.

Un punto che alla Sinalunghese serve a ben poco, contro un Cannara arrivato a Sinalunga forte dei 40 punti in classifica, e che esce dal Carlo Angeletti forse anche con qualche rammarico, anche se la classifica sorride agli umbri di mister Farsi.

Interviste

Mister Farsi è tranquillo, nonostante la beffa finale. “I valori in campo sono stati equi, se l’arbitro non avesse forse inventato quel calcio di rigore probabilmente saremmo riusciti a coronare il nostro ottimo campionato con una salvezza con due mesi di anticipo. Invece, ancora qualcosina c’è da fare. La mia squadra è stata in campo bene, anche se il rigore ci dà dispiacere. Merito anche alla Sinalunghese, che ha buttato il cuore oltre l’ostacolo”. Il tecnico degli umbri fa anche gli auguri ai rossoblù per questo ultimo scorcio di campionato. “Sono una realtà piccola come la nostra, li stimo e faccio loro un grosso in bocca al lupo. Noi siamo ad un passo dal miracolo, e spero che anche la Sinalunghese possa realizzarlo”.

Per la Sinalunghese invece a parlare è il vicepresidente, Massimo Grotti. “Il pareggio non ci soddisfa, perché era una partita da vincere a tutti i costi e forse non l’abbiamo affrontata con il giusto approccio. Adesso c’è la sosta, in cui speriamo di recuperare gli infortunati, Lucatti, Calveri e Capogna, cercando di ricaricare le pile e prepararci al meglio per queste ultime giornate. Siamo stanchi e abbiamo bisogno di risultati, non è semplice questo momento”. L’importante, secondo Grotti, è che nessuno molli, dallo staff ai giocatori. “Sapevamo che questo campionato sarebbe stato complicatissimo, dal primo all’ultimo dobbiamo rimboccarci le maniche e dare tutto ciò che ci resta. Solo se siamo tutti uniti possiamo farcela”.