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Una Mens Sana spuntata sconfitta a Reggio Emilia

Azzerati Green ed English, percentuali al tiro da incubo...

Grissin Bon Reggio Emilia – Mens Sana Siena 67-60 (22-10, 35-23, 53-38)

Grissin Bon Reggio Emilia: White 10, Filloy 3, Karl 5, Brunner 1, Antonutti 7, Bell 22, Frassineti, Mussini, Pini, Cervi 8, Silins, Cinciarini 11. All: Menetti

Mens Sana Siena: Viggiano 12, Hunter 4, Cournooh, Rochestie 5, Carter 18, Ress 8, Ortner 4, Nelson, Udom, Hackett 9, English, Green. All: Crespi

Tiri da due: RE 17/42, SI 13/29; tiri da tre: RE 6/20, SI 5/24;  tiri liberi: RE 15/20, SI 19/26; rimbalzi: RE 47 (16O), SI 29 (7O); palle perse: RE 20, SI 16; falli fatti RE 26, SI 19; assist RE/SI 8 a testa (Hackett 5).

di Umberto De Santis

SIENA. Cinque minuti iniziali da incubo per la Mens Sana, che si ritrova sul 13-0 per i padroni di casa oltre che del campo, in cui “aggrediscono” i senesi e non gli fanno vedere letteralmente palla. Carter  sblocca i Campioni d’Italia, al 5’ poi la Mens Sana segna ancora 13-5 punti, Antonutti replica da tre. Cinque minuti in cui Reggio fa vedere di avere più voglia di tutto, e Siena gioca con supponenza; Hunter è inutile, Nelson non vede palla, Green sbatte contro la difesa arcigna che raddoppia su tutto quello che penetra in area. La Grissin bon si diverte da fuori come il Galatasaray e prende tanti rimbalzi in attaco come il Galatasaray, per fortuna che White sparacchia. Addirittura il quarto si chiude con Cervi immarcabile sotto canestro dai sottotaglia avversari, 22-10.

Rochestie dà un ordine maggiore al gioco senese, Crespi prova Ress con Carter, ma Troy Bell è un’iradiddio e Reggio  al 15’ 30-17, Mens Sana a zona ma i problemi sono in attacco dove non si attacca il ferro né si segna da tre.  Reggio arriva a +17 con Cervi e White, la risposta è nei tre liberi consecutivi di Carter, 35-21 quando è cominciato l’ultimo minuto: cinciarini si prende uno sfondamento, Hackett  segna su palla vagante, l’ultimo tiro è dei reggiani, ma Silins sbaglia e si va al riposo sul 35-23. Unico, splendido giocatore di Siena è Josh Carter, 15p e 17 di valutazione in 20’, la metà esatta di tutta Reggio Emilia (il totale di Siena è 22). Le cifre sono impietose: concessi ai reggiani 10 rimbalzi in attacco su un totale di 24/15; 7/27 al tiro totale, 8 palle perse, essere sotto solo di 12 punti fa ben sperare…

Nelson si è fermato per un colpo ricevuto nella spalla, si comincia con hunter che cerca di entrare in partita 35-25. Almeno il dinamismo di Cournooh serve a contenere la Grissin Bon, anche se al tiro è zero. Tecnico alla panchina di Siena al 3’, Bell mette due liberi, ma l’azione successiva termina col contropiede di Viggiano, che sbaglia il libero supplementare.  37-29 al 25’, poi Hunter si prende un tecnico sacrosanto che ancora Bell trasforma in punti, preziosi perché non si segna dal campo. L’azione da il la al parziale reggiano di 7-0 con la tripla di Filloy, la stoppata rifilata da Cervi ad Hackett, il canestro di Antonutti: Crespi chiama timeout prima che sia troppo tardi 44-29 al 27’. Si rientra ancora tripla di Josh Carter , ma siamo ancora a distanza. Bello il duello tra Cervi e Ress, ma nel finale è Troy Bell a fissare il punteggio sul 53-38.

Oltre a English anche Green è fuori partita, Karl sbaglia due liberi per siglare il ko anticipato, Hackett guida la rimonta dei toscani col parziale di 0-5 chiuso da Cinciarini (55-43 al 33’). Timeout Montepaschi e rientro per Rochestie per tentare l’ultimo recupero. Al 36’ Silins si fa fischiare un tecnico che rimette in partita Siena che con Viggiano a 3’34” dalla fine si ritrova sul 59-53 solo perché la penetrazione di Cinciarini ha successo.  Quattro  liberi per Karl rimettono il divario a +10. Nuovo parziale senese con Rochestie che trova la tripla Ress 63-58 con 1’30. Viggiano tiene Bell ma l’americano segna lo stesso, e i titoli di coda, di fronte alla tripla veloce tentata e non riuscita da Hackett, cominciano a scorrere.  Niente da fare, la Grissin Bon merita questa vittoria, costruita nel primo tempo con una difesa perfetta e una ripresa giocata senza paura di vincere.