Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Mens Sana e il misterioso buco biancoverde

di Umberto De Santis

SIENA. Sull’onda di “Finché la barca va, lasciala andare…” il tempo scorre negli uffici della Mens Sana Basket dove è rimasto il solo David Barbetti a tenere le fila dell’ufficio stampa, mentre l’attività agonistica è nelle mani sapienti di Maurizio Lasi ma solo per le giovanili. La Under 20 biancoverde ha giocato nel pomeriggio la semifinale della Final Four regionale superando l’Empoli per 65-55, e giocherà la finale contro la vincente di Banca Cambiano-Virtus Siena alle ore 20:00. Sulla pagina Facebook della Mens Sana ci potrebbe essere anche la diretta live. Anche le Under 13 e 15 potranno completare il percorso stagionale. Perché se il mancato pagamento della rata FIP acclarato dall’amministratore unico Massimo Dattile dovrebbe avere conseguenze nefaste per l’attività giovanile, il Consiglio Federale che dovrebbe prendere provvedimenti si riunirà solo dopo la fine dell’attività agonistica. Canta Orietta!

Il 28 maggio l’udienza della Mens Sana Basket con la prefallimentare non ci sarà, perché è stato chiesto uno spostamento al 26 giugno da parte degli uffici del tribunale. Una notizia che non cambia assolutamente lo stato dell’arte. Sindaci o curatori che siano intervenuti, nessuno è riuscito a sapere con esattezza la portata del buco nel bilancio societario e nessuno la saprà mai. Nemmeno chi e come lo abbia provocato, ed è una storia che abbiamo già letto negli anni passati. Ogni personaggio coinvolto, nel prima o nel poi, avrà così la sua bella occasione di potersi tirare fuori dalle responsabilità… Certo Godot non arriverà per sanare i debiti, né per sanare la parte che occorre per poter essere iscritti a un campionato che non sia “di libero accesso” ovvero la Promozione.

L’appeal del marchio? Arrivato a Siena con la nomea di autore di importanti operazioni finanziarie, Massimo Macchi ha abbastanza cognizione in causa per confermare quanto pensiamo noi: meno di zero.

Perdenti 1. Perdenti su tutta la linea. Al punto che il trailer di Legabasket che presenta i playoff della stagione 2018-19 ripercorre uno a uno con immagini e commento tutti i titoli assegnati dal 1989 ad oggi. Tutti, tranne quello della Mens Sana di Recalcati nel 2004 e quelli di Pianigiani e Banchi tra il 2007 e il 2013, salvando la Mens Sana di Crespi soltanto per magnificare il tiro fortunato di Curtis Jerrells e la fine del digiuno OlimpiaLegabasket, quella che ha come presidente il commercialista senese e liquidatore della Montepaschi Mens Sana Basket Egidio Bianchi, si vergogna di Siena. Ulteriore colpo all’appeal del marchio, se mai ce ne fosse stato bisogno.

Perdenti 2. Perdenti su tutta la linea. Ci perdonino gli amici dell’Associazione “Io tifo Mens Sana”, ma non comprendiamo il nesso basket=speculazione edilizia del cosiddetto fondo inglese. Non ci siamo persi nei bottini – che c’è parso di capire che per l’architetto Bulla si trattasse di acque scure e non di acquedotto medievale – perché due dati come l’investimento di 77 milioni complessivi e il mancato smantellamento dell’obsoleto PalaSclavo sono decisivi per decretare l’insuccesso finanziario della speculazione. Perché il fondo inglese si debba occupare di basket, attività di cui non ha alcuna competenza, non gli agevola la gestione della ristrutturazione dell’area, non gli porta nulla sul piano dell’immagine, è un mistero.

Perché il direttivo dell’Associazione sia certo che questa sia una strada praticabile, un altro mistero. Dopo aver lasciato passare irrisolta la procedura dell’aumento di capitale 2018, aver ritirato il proprio rappresentante nel CdA senza motivazione pubblica solo per evitare accuratamente di avere in mano i dettagli della gestione di Filippo Macchi, così da non doverne essere né complici né accusatori, e avere infine pianto il mancato accesso alle carte contabili, come pensano di poter fare il ruolo di controllore che l’Associazione si era ritagliata è un altro mistero. Perché il terzo capoverso del “progetto” (obiettivo principale quello di avere di essere rappresentata nel Consiglio di Amministrazione della Mens Sana Basket 1871 al fine di partecipare in modo attivo e collaborativo alle scelte della stessa) è stato abbondantemente disatteso.