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Mens Sana-Avellino 84-68: una partita senza storia

MENS SANA SIENA-AIR AVELLINO 84-68
(17-4; 37-25; 67-43)
MENS SANA SIENA: Domercant 22, Mc Intyre 8, Finley 12, Eze 9, Carraretto 2, Lavrinovic 5, Kaukenas 5, Ress 1, Centanni 1, Lechthaler 4, McDonald 12, Stonerook 3. All. Pianigiani
AIR AVELLINO: Warren 12, Radulovic 15, Porta 10, Best, Cinciarini 9, Crosariol 2, Lisicky ne, Cerullo ne, Slay 5, Tusek 3, Diener 12. All. Markovski
di Michele Longo
SIENA. Nel recupero della nona giornata di ritorno Siena archivia senza problemi la pratica Avellino, in una partita senza storia chiusa già nei primi dieci minuti di gioco. Troppo poco quanto visto da parte degli irpini, capaci di mettere a segno solamente 4 punti nel primo quarto e praticamente mai entrati in partita. Finisce 84-68 con uno strepitoso Domercant, finalmente decisivo con 22 punti e l’80% da tre, e un’altra buona prestazione di Morris Finley. Avellino chiude invece con 21 palle perse ed un misero 34% al tiro, frutto delle disastrose prestazioni di Travis Best (-5 di valutazione in 18’) e di Andrea Crosariol.
La cronaca:
Con il primo posto ormai da tempo in cassaforte Pianigiani ne approfitta per fare esperimenti. La conseguenza è un quintetto inedito che vede il ritorno di McIntyre come play affiancato da Domercant, Carraretto, Stonerook ed Eze. Markovski, in piena corsa per l’ottavo posto che assicura l’ingresso nei playoffs, risponde con Best, Cinciarini, Slay, Warren e Crosariol. Il risultato è un inizio da brividi con le squadre che ci mettono oltre 120 secondi per  segnare i primi due punti. Il primo allungo è di Siena che grazie a Domercant e un ispirato McIntyre fissa il punteggio sul 12-4 costrigendo Markovski al timeout.  L’Air sembra rimasta negli spogliatoi e Siena, pur senza fare niente di trascendentale, piazza un parziale di 13-0 che prarticamente chiude la partita dopo soli 7 minuti di gioco. Il primo quarto si chiude sul 17-4. Avellino è un disastro in attacco, Crosariol è letteralmente sovrastato da Eze e Best, messo in difficoltà dalla difesa di McItyre non riesce mai a creare gioco.
Nel secondo quarto Finley e Lavrinovic sostiuscono McIntyre ed Eze. Avellino ha il primo sussulto d’orgoglio con Porta (17-9), ma la Montepaschi mette le cose in chiaro e con una tripla del neo entrato McDonald ritorna a +13 (24-11). Slay e Diener sembrano riaprire il match (24-16), ma una tripla di McDonald e un canestro da sotto di Lavrinovic ristabiliscono le distanze (29-16).  Gli irpini sembrano più vivi in attacco, ma in difesa non riescono ad arginare l’attacco mensanino che soprattutto con McDonald (12 punti alla fine) rintuzza tutti i tentativi di rimonta. Il primo tempo si chiude sul 37-25 con Siena padrona della partita.
Avellino tira con il 32% da due e il 27% da tre, percentuali alle quali si vanno ad aggiungere 12 palle perse e non sembra mai in grado di mettere seriamente in difficoltà la Montepaschi.
Il secondo tempo riprende con McIntyre, Kaukenas, Domercant, Lechtaler e Stonerook chiamati a fronteggiare Best, Radulovic, Warren, Cinciarini e Crosariol. Radulovic diventa il cuore di Avellino e dimostra di essere l’unico in grado di aprire la difesa senese con penetrazioni che lo portano per quattro volte in lunetta. Dall’altra parte sale nuovamente in cattedra Domercant che sembra inarrestabile dalla linea dei 6,25. Al 15° Avellino abbozza una timida reazione grazie a Radulovic e Cinciarini, ma due triple di McIntyre e Lavrinovic tramortiscono gli irpini e portano Siena sul +19 (58-39). L’Air è alle corde e smette praticamente di giocare. Cinque punti di Domercant portano la Mensana sul +25 (65-40) al 29° e archiviano definitivamente il match. Il terzo quarto si conclude sul 67-43, per Siena la partita sembra poco più di un allenamento.
L’ultimo quarto si gioca solamente per onor di firma. Pianigiani ne approfitta per far rifiatare i titolari e schiera le seconde linee, regalando minuti anche al giovane Centanni. Warren, con sei punti di fila, riporta Avellino a -20, ma è un fuoco di paglia. La Montepaschi controlla senza problemi il match, lasciando campo agli avversari solo negli ultimi due minuti.