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La Mens Sana va a Caserta, Petrucci bacchetta Minucci

"Lo sport è soprattutto etica, bisogna assumersi le proprie responsabilità"

di Umberto De Santis

SIENA. La Mens Sana, in piena bufera societaria dopo il blitz della guardia di Finanza e la richiesta di bancarotta fraudolenta, si appresta a partire alla volta di Caserta, per un delicatissimo sabato di campionato (ore 20:30 diretta Canale 3 Toscana) contro l’avversaria che ha inflitto la peggior sconfitta stagionale interna al gruppo di Crespi. Tra l’altro, la formazione biancoverde sarà a ranghi ridotti. E’ perduto per il resto della stagione il giovane Alessandro Cappelletti causa la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, mentre è volato in America Josh Carter alle prese con problemi familiari. Il coach dovrà sudare le proverbiali sette camicie per tenere su di morale la truppa.

Ma la gara è molto importante: la Pasta Reggia vuole la vittoria per coltivare un possibile sogno post season, mentre la Mens Sana vuole difendere il secondo e solitario posto in classifica, il passaporto per la finale, visto che oltre il fattore campo permette di evitare di scontrarsi con la corazzata Armani di Luca Banchi fino all’ultimo atto dei playoff. L’ex Andrea Michelori è a meno 3 punti dal record di 3000 in serie A in 533 presenze (177p a Siena in 81 presenze).

Intanto cominciano le prese di posizione sulle questioni della società e le prese di distanza da uno che fino a pochi giorni fa veniva indicato come l’uomo più potente del basket italiano, grazie anche alla elezione a presidente di Legabasket a partire dal prossimo 1° luglio. Stamattina fa spicco quella del presidente federale Petrucci che sono riportate sul Corriere della Sera: “Ci sono momenti in cui se si vuole il bene comune del movimento si devono assumere decisioni necessarie. Non sono nessuno per fare la morale. Però dico e sottolineo con tre righe che lo sport è soprattutto etica. Non si può assistere a tristi pagine di cronaca giudiziaria riguardanti una delle società più gloriose del basket non ricevendo risposte di assunzione di responsabilità da parte di chi ha gestito il club”.