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La Mens Sana subisce la forza del Khimki

Augustine implacabile sotto canestro e regìa illuminata per Mike Green

MENS SANA MONTEPASCHI SIENA-KHIMKI MOSCA 69-75 (22-23; 35-37; 48-58)

MENS SANA MONTEPASCHI SIENA: Viggiano 3, Hunter 12, Cournooh 3, Haynes 15, Carter 17, Janning, Ress 2, Ortner 1, Nelson 2, Udom, Green 14. All. Crespi

KHIMKI MOSCA: Augustine 19, Popovic 11, Pateev ne, Koponen 12, Vyaltsev 2, Lonçar 10, Ilnitskiy ne, Monja 9, Zakharov ne, Balashov, Green 12, Dudu ne. All. Kurtinaitis

di Umberto De Santis

SIENA. Pubblico vivace, ma non delle grandi occasioni: la crisi sembra aver frenato le presenze al Palaestra, mentre per il pubblico del capoluogo la trasferta per vedere una delle migliori gare in programma nella Last 32 di Eurocup tra la capolista del campionato VTB e quella della Serie A risulta lunga e indigesta. Male perché lo spettacolo è ancora intatto, la Mens Sana è una squadra viva e vivace e cerca di mettere in pratica lo stile spumeggiante che vorrebbe il tecnico. MarQuez Haynes si conferma possibile nuovo leader del gruppo, mentre Janning manifesta quelle incertezze che lo avevano caratterizzato anche lo scorso anno. Carter rifugge spesso dal contatto fisico, ma il 4/7 da tre punti lo promuove come le sette stoppate che rifila ai malcapitati russi promuovono Hunter. Work in progress, questa Montepaschi, e vediamo un bon futuro in chiave Final Eight, visto che certe rudezze nei contatti e certe approssimazioni sui fondamentali, nel campionato italiano, ancora non sono consentite. Rimane il fatto che il Khimki è una vera squadra da Euroleague e passerà prima nel girone: quindi un secondo posto da giocarsi c’è.

Haynes parte ispirato, Monja risponde con la tripla 2-3. Hunter infiamma il pubblico strapazzando Loncar, Green e Carter rovesciano il risultato 8-5. Mike Green ex Varese, impatta e sorpassa con sette punti in fila 11-12 al 5’. Il Green senese non è da meno, al 7’ 15-14, Augustine sorpassa ma la tripla di Hunter scompiglia i giochi difensivi del Khimki che sull’azione seguente subisce il contropiede senese firmato dalla tripla di Viggiano 21-16. Bomba di Popovic per il -1, sorpasso a fil di sirena di Augustine 22-23.

Timeout Montepaschi dopo un minuto, ma per vedere Carter in schiacciata ce ne vuole un altro 24-25, Kopopen allunga 26-29 al 15’, e dopo il canestro di Loncar un minuto di entusiasmo yankee della Mens Sana  con schiacciata in attacco e stoppata in difesa di Hunter è un minibreak 30-31 per il timeout Khimki.  Carter pareggia con la tripla del 33-33 al 18’. Tiri liberi per Vyaltsev a segno, Haynes pareggia ma il Khimki va al riposo lungo con il canestro alla sirena di Koponen.

Loncar e Hunter segnano in apertura del secondo tempo, Mike Green spara la bomba col tiro aperto dal lato sinistro 37-42. L’onda lunga del break arriva al 37-47 del 23’ che fa scattare il timeout senese che sbatte ora contro il muro. Haynes forza il gioco, ma è la tripla di Carter a rallentare il ritmo moscovita. Al 25’ 43-49. Antisportivo per Ortner, Popovic ringrazia e il Khimki ritorna a +9. La gara è diventata una corrida con arbitri assolutamente incapaci di riconoscere un passi e a fischiare alcunché ai russi. La Montepaschi  subisce, pur riuscendo più volte a far morire la palla in mano ai moscoviti. David Cournooh chiude con la tripla allo scadere che vale il 48-58.   

Gioco da tre punti per Koponen che introduce all’ultimo quarto, Haynes risponde col la tripla del 51-61. Ora però, forse per compensare, fischiano tutto al Khimki, antisportivo a Mike Green e Siena a -7, 54-61. Ma i passi non li vedono proprio! Khimki con 7’20” già in bonus, e nel minuto seguente ovazione del palazzetto per i passi fischiati a Loncar. Il parziale senese è importante 9-0 chiuso dall’autocanestro di Hunter 57-63 con 4’30” da giocare. Ma la Montepaschi non vuole fermarsi da tre Carter, ma risponde il Green dei russi 60-65. Spencer Nelson vede entrare una palla che circola lungo sul ferro, 62-65, Augustine va al ferro di forza due volte e realizza, poi la tripla di Popovic con risposta di carter è un mozzafiato . Segna ancora Augustine e la Marco Crespi con 1’05 vuole l’ultimo timeout  65-71. Ress guadagna due liberi, segna e lascia iol campo ad Hunter.  Mike Green alza l’alley-oop per Augustine, e il rimbalzo mancato da Hunter scivola verso i titoli di coda con il canestro di Erick Green del 69-75.

MVP dell’incontro James Augustine che fa a sportellate a prescindere, passi di partenza e blocchi in movimento, ma che porta sostanza alla causa del milionario Khimki. Il pur valente Othello Hunter è solo a tentare la carta della potenza fisica, ma evidentemente le scelte tecniche della Mens Sana nell’allestire il roster in questo genere di gare corpo a corpo sono da definirsi perdenti.  Ritmi alti spesso impediscono di scegliere con raziocinio, e dovranno rimproverarsi a vicenda i giocatori senesi per troppi passaggi approssimativi che invece di mettere in ritmo il compagno lo costringono a ricominciare l’azione da capo. Nell’altra partita del girone, vittoria interna per il Maccabi Haifa sul CEZ Nymburk per 80-75.