Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Mens Sana nel board che decide il futuro dell’Eurolega

SIENA. Questa mattina a Roma è stato eletto il board dell’Euroleague Commercial Assets del quale faranno parte, oltre al presidente dell'Euroleague Jordi Bertomeu, la Mens Sana Basket insieme ad altri sette club (Cska, Maccabi, Tau, Real Madrid, Prokom, Olympiacos ed Efes Pilsen) e 4 leghe nazionali (Italia, Francia, Germania e la Lega Adriatica). L' "E.C.A" è l'organo dell'Euroleague che si occuperà di pianificare le strategie per il futuro della competizione, a livello promozionale ma anche sotto il profilo dell'ottimizzazione delle risorse economiche, comprese le questioni relative ai diritti televisivi e le politiche commerciali. L'Euroleague Commercial Assets avrà anche il compito di verificare e controllare l'attuazione delle risoluzioni presentate dall'Euroleague nella riunione di inizio luglio a Berlino. E proprio durante la riunione di Roma è stata presentata l’evoluzione del piano strategico, che dovrebbe permettere una maggiore partecipazione delle squadre e delle leghe nazionali che fino ad ora non avevano accesso all’Eurolega.
La proposta è stata supportata da 20 squadre e da 3 delle leghe rappresentate nella riunione, dove è stato raggiunto un accordo sulle direttive delle proposte presentate. I voti contrari alla proposta sono stati espressi da 2 club e da 3 leghe. La maggioranza dei consensi in favore del piano strategico significa un altro passo verso la creazione della necessaria stabilità per la continua crescita dell’Eurolega.
Come parte di questo sviluppo la competizione dovrebbe consistere di 5 fasi: fase di qualificazione, regular season, top 16, playoff e Final 4.
La proposta discussa dovrebbe aprire l’Eurolega a più di 30 squadre includendo anche la fase di qualificazione:
1 – I round di qualificazione, saranno giocati da 8 squadre di cui due si qualificano per la regular season.
2 – La regular season sarà giocata da 24 squadre di cui 13 avranno la licenza a lungo termine, 10 avranno quella annuale B (incluse quelle che arriveranno dai turni di qualificazione) e la vincente dell’Eurocup che avrà licenza annuale C. Questa formula sarà rivalutata nell’estate del 2012.
3 – La licenza A andrà a quelle squadre top-ranked dalla stagione 2002-2003, ovvero da quando la competizione è stata avvalorata dalla presenza di 24 squadre all’anno, secondo i correnti parametri: 60% risultati sportivi, 30% introiti tv per il loro marketing e il 10% per la capienza del palasport.
4 – I vincitori del titolo nazionale in almeno 12 leghe, se non di più, dovrebbero avere la loro presenza garantita con la possibilità di ottenere una licenza annuale basata solamente sui risultati sportivi nelle leghe domestiche. Le runners-up e le terze classificate delle 3 leghe più highest rated secondo una classifica separata, possono a loro volta avere diritto ad una licenza B. Se inoltre, una squadra che ha licenza A, vince la propria lega, il suo posto non andrà direttamente alla squadra che viene dopo dello stesso paese, ma al paese che viene dopo nella classifica delle leghe, questo per consentire più opportunità fra squadre e club.
5 – La vincitrice dell’Eurocup avrà come riconoscimento una licenza C per partecipare all’Eurolega. Se questa squadra in seguito vincerà il proprio campionato, allora andrà in Eurolega come campione del proprio pese e la licenza C dell’Eurociup sarà assegnata per wild card.