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Khimki baluardo troppo grande per la Mens Sana

La squadra russa gigioneggia per tre quarti, poi allunga negli ultimi 5' minuti

KHIMKI MOSCOW REGION-MENS SANA SIENA 85-73 (18-13, 40-30, 59-58)

KHIMKI: Augustine 18,  Popovi13, Pateev, Koponen 8, Viyaltsev 7 Loncar 12, Ilnitskiy, Zakharov, Balashov 3, Gelabale 4, Green M. 8. All. Kurtinaitis
MENS SANA SIENA: Viggiano 4, Hunter, Counooh, Haynes 10, Carter 10, Janning 8, Ress 7, Ortner 9, Nelson 18, Udom, Green E. 8. All. Crespi

di Umberto De Santis

SIENA. Il Khimki è squadra di ben altro livello, Crespi lo sa bene, e il primo pensiero della Mens Sana deve essere quello di agguantare i playoffs italiani, per offrire al futuro un altro anno di licenza A Euroleague: l”obbligo di vincere questa sera per rimanere in Europa è una chimera anche pensando a russi rilassati, perché già qualificati per i sedicesimi. Iniziano bene infatti i padroni di casa che trovano con l’ex varesino Mike Green il primo sigillo al quale risponde immediatamente Josh Carter. Monia, Gelabale e Nelson muovono il punteggio sul 6-5 al 3′.  I gialloblu appaiono più determinati e precisi e con Loncar e Vyaltsev si portano sul 12-7 un minuto più tardi. Qui la Montepaschi trova una bella reazione e mette a segno un parziale di 0-6, con una schiacchiata di Carter, che sancisce il sorpasso al 6′ 13-14. Vantaggio che dura però un solo minuto perché sono i nuovi entrati a Popovic ed Augustin a riscrivere il nuovo vantaggio gialloblù per 18-13 dopo la prima sirena.

Il divario di si allarga nei secondi dieci minuti: l’ex virtussino Koponen si iscrive a referto dalla lunetta, Ress contiene ma i russi volano via con Balashov, ed ancora Koponen che al 15′ trova la tripla del +10 (28-18). Siena pasticcia e perde diversi possessi riuscendo a muover il punteggio dalla lunetta. Monia non vuole correre rischi e sfodera due triple dal proprio repertorio che ricacciano i toscani a -12 (35-23 al 17′  I campioni d’Italia appaiono in difficoltà poco efficaci in difesa, poco tranquilli in attacco e vanno al riposo con dieci lunghezza da recuperare 40-30.

Non cambia la musica nella ripresa. Mike Green ancora a segno trova il nuovo +12. Siena risponde con i propri lunghi Ortner e Nelson, l’austriaco in particolar modo  firma 5 punti e riporta Siena a -8 al 24′ Vyaltsev colpisce dai 6.75, ma Carter gli fa eco ed i toscani restano aggrappati al match. Al 28′ due centri di Erick Green siglano il 59-53. Due minuti dopo è Othello Hunter a rimettere tutto in discussione con il lay-up che vale il -4 (59-55). La remuntada sembra concretizzarsi quando in in chiusura di terzo quarto Matt Janning indovina la parabola del -1 dalla distanza. Siena ci crede ancora.

Il sorpasso arriva puntuale all’apertura del primo minuto di Erick Green che infila un pallone servito da Hunter nel cuore dell’area russa. La reazione dei padroni di casa è veemente. Popovic dal canto suo prende per mano la squadra ed in un amen trova 8 punti consecutivi ( per lui anche 9 assist) pesantissimi sull’economia della gara. A 5′ dal termine è vantaggio Khimki per mano di Koponen che non smette di colpire dalla distanza, poi ci pensa con precisione chirurgica un immenso Augustine, già castigatore del CSKA di Messina. Il solito Monia allunga dalla media e per la Montepaschi la fine è vicina. Haynes mette la firma da tre punti sulla penultima cartolina europea di Siena per questa stagione. Solo l’esito di Nymburk-Maccabi Haifa che è cominciata una mezz’ora dopo la fine dell’incontro in Russia, potrà dirci se esistono residuali speranze matematiche per la Mens Sana.