Il Livorno spreca, il Costone vince

Vismederi Costone-Brusa Livorno 79-75
Parziali: 17-24, 42-43, 65-61
VISMEDERI COSTONE SIENA: Benincasa 17, Tognazzi 25, Bruttini 23, Chiti 4, Manetti 6, Bonelli 2, Ricci 2, Mini, Giannini ne, Nepi ne, Stanghellini ne. All. Binella.
BRUSA LIVORNO: Vukic 2, Davini 8, Giardini 16, Volpi 14, Vaccai 12, Mariani 7, Seminara 12, Ghezzani 4, Vestri. All. Caverni
ARBITRI: Menicatti e Verdi
SIENA. Il Costone acciuffa in extremis una vittoria che ormai sembrava svanita in un finale concitato dove è successo davvero di tutto. A 5 dal termine, sul 67-70 (che poi diventerà un 70-73 al 37), il n.7 Giardini si fa tradire dai nervi riuscendo a collezionare in una sola azione prima un fallo, poi un antisportivo e subito dopo un’espulsione per un colpo proibito, il tutto nel giro di pochi secondi e a gioco fermo. E pensare che Livorno in quel momento stava avendo la meglio sulla squadra senese, irretita da una fastidiosa zona 2-3 che ha offuscato le idee ai gialloverdi.

Parte bene la squadra ospite che nel 1° quarto mette sotto una squadra distratta in difesa che lascia via libera ai ragazzi di Caverni, bravi anche a sfruttare il contropiede. Le percentuali al tiro degli amaranto sono sorprendenti, grazie anche a una buona circolazione di palla, poi lentamente i padroni di casa si rifanno sotto, aumentando l’intensità difensiva; al 15′ 2 liberi di Tognazzi, l’uomo in più per Siena e top score dellincontro con i suoi 25 punti) danno il primo vantaggio ai senesi (36-35). Coach Binella trova dalla panchina un miglior assetto difensivo (Bonelli + Ricci + Catoni) e pur non brillando il Costone si tiene a contatto di gomito con la squadra avversaria che però chiude sul + 1 alla pausa lunga.

E’ nella 3^ frazione che Benincasa, sempre bravo a spingere, e compagni riescono a macinare gioco e canestri portandosi sul +8 al 28 (62-54). Bruttini dopo aver aggiustato la mira, diventa decisivo nella seconda parte del match, andando a siglare una tripla d’oro che fa esultare il PalaOrlandi (77-73 a 1’34”); i canestri da sotto di Manetti e Chiti fanno il resto.
R.R.