Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

L’Apf Costone supera anche Prato

Partita vinta in rimonta in un finale convulso

IL DRAGO E LA FORNACE APF COSTONE SIENA-PALLACANESTRO PRATO 51-47

APF COSTONE SIENA: Bastianoni 6, Barbucci 13, Dragoni 2, Nardi 12, Bonaccini 2, Riccobono 13, Oliva 2, Malquori, Renzoni 1, Sardelli, Balestrazzi ne, Corbini ne. All. Fattorini

PALLACANESTRO PRATO: Bencini 2, Innocenti 8, Billi 2, Garatti 15, Vannucchi 2, Sautariello 9, Lastrucci 2, Agostini 4, Ponzecchi 1, Morello 2, Borghesi ne. All. Neri

ARBITRI: Vagniluca e Dori

Parziali: 13-13, 24-31, 37-41

SIENA. L’Apf Costone incassa 2 punti sudatissimi sconfiggendo Prato al termine di una gara combattuta fino alla fine. Le ragazze di Fattorini dopo un inizio spumeggiante (9-4 al 5’) sono svanite sotto l’incedere martellante delle ospiti, stimolate dal cambio di panchina avvenuto in settimana. Dopo aver riagguantato le senesi al termine della prima frazione di gioco, sono scappate sfruttando soprattutto la debolezza ai rimbalzi delle bianconere, le quali non sono riuscite a contenere le avversarie, che al 17’ si portano sul 20-27 con Oliva e Dragoni in chiara difficoltà, ben controllate dalle lunghe avversarie. Siena riesce a rosicchiare qualche punto prima dell’intervallo, ma le ragazze di Neri chiudono sul +7 alla pausa lunga.

La svolta dell’incontro matura nella 3^ frazione che si apre con due triple a firma Nardi e Riccobono, entrambe assai incisive; Prato adesso è meno estroso, a causa di una difesa senese che finalmente si fa sentire, con coach Fattorini che punta tutto sull’aggressività. Da qui la scelta di tenere in campo un quintetto senza lunghe, che gli da più affidabilità in fase di contenimento e sulle ripartenze rapide. Le padrone di casa, dopo il -4 alla 3^ sirena, intravedono la possibilità di ribaltare le sorti della gara e con Nardi ottengono il canestro del pareggio (41-41 al 32’), condito anche dal libero suppletivo e Siena che torna in vantaggio. Poi ecco un piazzato di Bastianoni che dall’angolo scrive il +3. La gara diventa nervosa, fasi convulse su entrambi i fronti con una serie infinita di palle perse, fino a quando la bomba di Barbucci scagliata al 38’ vale il 48-41 e la gara praticamente va in cassaforte.