Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Virtus alla resa dei conti con Domodossola

SIENA. Una partita decisiva per il campionato quella che la Viruts si prepara ad affrontare. Sabato 23 alle ore 21 infatti arriverà al PalaCorsoni la Vinavil Cipir Domodossola, squadra ultima in classifica a soli 2 punti, frutto della vittoria dei piemontesi nella partita di andata, quando si imposero 111-87.

Una partita decisiva per entrambe le squadre: con una vittoria infatti la Virtus ipotecherebbe il penultimo posto in classifica che eviterebbe ai rossoblu la retrocessione diretta, alla quale sarebbe invece condannata Domodossola. Per gli ospiti invece una vittoria vorrebbe dire mettere il fiato sul collo alla Virtus, tornare a -2 con lo scontro diretto favorevole, e la questione ultimo posto sarebbe riaperta.

La Virtus ha però la fortuna di giocare questo scontro diretto tra le mura amiche del PalaCorsoni, all’interno del quale non mancheranno certo tanti tifosi rossoblu.

Sentiamo le parole del vice coach Edoardo Ceccarelli in vista della prossima partita:

Partiamo dall’ultimo turno contro Cecina, che cosa non ha funzionato?

«E’ stata una partita strana. Siamo partiti malissimo, il primo quarto 24-8, una partita che abbuamo approcciato male e dove non ha funzionato quasi niente di ciò che volevamo. Poi siamo stati bravi, abbiamo recuperato e siamo addirittura passati in vantaggio, però Cecina nel finale è stata più lucida ed ha trovato due canestri con Biancani su nostri piccoli errori che l’hanno portata meritatamente alla vittoria».

Ora contro Domodossola la partita decisiva per la stagione

«Assolutamente, vincere vorrebbe dire togliere ogni tipo di problema sulla questione ultimo posto. Ci allontanerebbe dall’ultima posizione in classifica facendoci vivere con un po’ più di serenità l’arrivo dei Playou».

Che cosa servirà per questa partita?

«Servirà sicuramente l’apporto del pubblico, mentre da parte nostra servirà essere preparati, entrare in campo con la giustà mentalità e lucidità per restare attaccati alla partita e vincerla, perché è una di quelle partite in cui conta veramente solo quello».