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Avellino non ha la forza di resistere alla Mens Sana

Siena arriva anche a +35 contro un'avversaria modesta

Montepaschi Siena – Sidigas Avellino 91-67 (27-14, 52-24, 68-44)

Montepaschi Siena: Viggiano 10, Hunter 11 (10r), Cournooh 5, Haynes 14, Carter 8, Janning 8, Ress 9, Ortner 1, Nelson 5, Udom, Cappelletti 4, Green 16. All: Crespi

Sidigas Avellino: Thomas 19 (11r), Biligha, Lakovic 3, Spinelli, Ivanov 15, Dragovic 3, Morgillo, Cavaliero 10, Riccio, Foster 4, Hayes 13. All: Vitucci

di Umberto De Santis

SIENA. Spareggio quasi determinante in chiave playoff per entrambe le formazioni, ma la determinazione della Mens Sana di giocare senza la pressione delle vicende societarie è positivamente disarmante e Avellino se ne accorgerà ben presto. L’azione insistita di Hunter gli vale due liberi, mentre Siena in difesa  si registra. 5-0 con Nelson da tre, accorcia Thomas. La Mens Sana apre il campo con la tripla di Carter e Haynes ma sul 15-6 è già in bonus. Al 7’ 17-13 col parziale irpino 0-5 con bomba di Hayes  chiuso dall’entrata di Haynes. Il secondo fallo di Lakovic spinge Vitucci a chiamare timeout: ma al rientro Ress trova una tripla pesante e poi una schiacciata imperiosa 24-13 con 39” sul cronometro. Ivanov conquista due liberi, ma sbaglia il secondo: ne batti e ribatti che ne segue, Matt Janning trova il buzzer beater del 27-14.

Contropiede vincente per Jeff Viggiano per scaldare subito il secondo quarto: messo dentro pure il libero. Hayes è sempre il più produttivo dei suoi 30-16, Crespi dà riposo al suo play Haynes. Ress gigioneggia nell’area della Sidigas, Cournooh infila una tripla voluta con fermezza, poi Dragovic in entrata si fa fischiare un passi gigante 37-18 al 14’ con Siena già in controllo pieno: Cavaliero serve belle palle ma gli errori si sprecano. Dragovic con la tripla dal lato si fa perdonare al 15’ 39-21, ma Avellino non segna (9/23 totali con 2 triple nel primo tempo) e la Montepaschi allunga 11-0. A secondi dal riposo lungo arriva la bomba di Hayes, seguita dall’entrata di Green quasi sulla sirena per fissare l’intervallo su un eloquente 52-24.

Thomas apre le marcature della ripresa, Carter replica da tre dall’angolo. La Sidigas gioca con forza tutte le palle, senza però trovare il canestro, mentre Erick Green e Spencer Nelson fanno e disfanno a piacere: al 25’ è 63-28 massimo vantaggio interno, mentre anche l’ex di turno, Othello Hunter, si iscrive alla doppia doppia (11p+10r). Schiaccia Thomas (il migliore degli irpini con 11 rimbalzi e 23 di valutazione) per ripartire con uno 0-8 chiuso dalla tripla di Haynes al 18’, 66-36. Rubata di Lakovic e contropiede di Ivanov, ma Cournooh si rifà subito con l’entrata imperiosa a canestro. Cavaliero va a punti con una bomba e il gioco da tre punti di Hayes 68-44 fa chiamare timeout a Crespi: tanto vantaggio, ma anche qualche rilassamento di troppo in casa Mens Sana. Ma il punteggio nel minuto finale non si schioda, mentre i tifosi di casa fanno ben comprendere chi ritengano responsabile della chiusura ingloriosa della società: tipico caso “dalle stelle alle stalle senza ritorno”.

Aver tagliato 11 punti dà morale alla Sidigas, che rientra in campo con decisione e durezza in difesa, ma il quintetto senese trova punti da tutte le parti e la tripla di Janning 76-46 provoca qualche screzio tra l’americano e Jaka Lakovic con 7’25” ancora sul cronometro. Si gioca con scioltezza, Cavaliero e Ivanov ritrovano la via del canestro, al 35’ 80-55 con due liberi di Haynes. Break 0-8 di Avellino, chiuso dal contropiede di Green al 37’ 82-62, come del resto la partita. Tre minuti che vedono il quinto fallo di Cavaliero,gli applausi per Haynes ormai vero play di questa squadra, i canestri del ’95 Alessandro Cappelletti. Missione compuita per la truppa di Crespi, mentre i playoff sono sempre più lontani per una Avellino che avrebbe bisogno di ricominciare la stagione da capo: così non si va da nessuna parte.