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Ataman: "Un grandissimo vantaggio per noi giocare a Firenze"

I due allenatori commentano la partita in sala stampa

di Umberto De Santis

FIRENZE. L’impressione a caldo che avevamo avuto di un Galatasaray in rodaggio (quindi le differenze di qualità del roster in questi casi tendono a diminuire, considerato che la Montepaschi aveva a favore un pre-campionato fatto a ranghi completi), perciò strafavorito dalla scelta di giocare la partita in campo neutro e senza la tradizionale “spinta” del pubblico senese – così determinante nei passati playoff contro Milano e Varese tanto da essere oggetto di aspre critiche – ci viene confermata in sala stampa da Ergin Ataman, il coach della formazione turca.

“Da ex allenatore della Mens Sana avrei preferito disputare il match a Siena perchè è sempre un piacere vivere quella atmosfera – ha detto la guida della Coppa Saporta della Montepaschi 2002 – ma ora da allenatore del Galatasaray devo dire che giocare senza “l’inferno” di Siena è stato per noi un grandissimo vantaggio anche se ho visto che alla fine la società ha portato a Firenze più di 5000 (?, ndr) persone. Siena si dovrà abituare ad accettare questa realtà: noi siamo stati bravi a sfruttare l’esordio e vincere subito, sono convinto che in futuro passare su questo campo non sarà semplice”.

Non è stato diffuso il dato effettivo delle presenze, sul sito di Euroleague viene riportato un 5350 (tentative) che ci sembra veramente generoso. Marco Crespi, coach della Montepaschi, ha così commentato la gara: “Rimane il rammarico in questa partita per il secondo quarto. Sia aritmeticamente per il 17-31 subìto, sia per aver fatto trasparire emozione fermandoci a guardarli delusi dopo una partenza difficile, colpiti dai loro tiri da tre punti. Ne abbiamo già discusso nello spoglisatoio di questi cinque minuti difficili. abbiamo vinto gli ultimi due quarti: mi piace sottolineare il cambiamento che c’è stato dopo averne parlato tutti insieme.

Il Galatasaray è una squadra di grandi giocatori e oggi i grandi giocatori hanno giocato una grande partita. Quando aumenta la difficoltà è umano rimanere scoraggiati e invece penso che nel secondo tempo davanti alla prestazione grande che è continuata non ci siamo scoraggiati ma abbiamo combattuto. Questo sicuramente è un aspetto molto positivo per le prossime gare in qualunque competizione giocheremo”.

Su pubblico e palazzetto, io sono forestiero, nè senese nè fiorentino, ma penso che certe volte in Italia ci piace fare le polemiche, poi quando arriva l’evento, è vissuto da tutti. Oggi i giocatori hanno sentito appoggio e chi è stato sulle tribune ha giocato insieme alla squadra.

L’approccio mentale della squadra è stato positivo perchè nel primo quarto gli errori sono stati per avere voglia di fare troppo. Quello che è stato negativo, come ho detto, è stato il fermarsi a guardare la partita negli ultimi cinque minuti del secondo quarto. Il duello Hackett-Arroyo? Daniel ha fatto una partita buonissima, una partita di grande temperamento e di grandi giocate tecniche, e Arroyo è stato capace, arrivato agli ultimi cinque secondi dell’azione (e questo è un fatto positivo per la nostra difesa), di trovare canestri difficili anche con l’uomo addosso, con l’uomo col braccio alzato”.