Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Rugby: Viterbo si aggiudica la prima partita

I laziali battono di misura Banca Cras (23-22)

UNION VITERBO – CUS SIENA RUGBY 23-22 (5-1)

UNION VITERBO: Menghini R.; Pascucci, D’Ottavio, Menghini, Bonucci; Menghini A., Ferrazzani; Mengoni, Forti, De Angelis; Bocchino, Capati; Perandria, Borgatti, Menicocci. All.Scorzosi.

CUS SIENA RUGBY: Gembal; Maestrini L., Porciatti, Carmignani, Buonazia; Movileanu, Pieri; Maestrini M., Faleri, Mattei; Marzi, Montarsi; Pezzuoli, Pucci, Dupré. All. Biagioli.

ARBITRO: Mancini (Frascati)

MARCATORI: 8′ m. Carmignani (S) tr. Movileanu; 16′ m. Bonucci (V), 25′ m. Pascucci (V), 30′ m. Perandria; st. 3′ cp. Movileanu (S); 9′ meta tecnica Cus Siena tr. Movileanu; 22′ cp. Manghini (V); 28′ m. Borgatti (V); 41′ m. Mattei (S).

NOTE: Spettatori 300 circa. A disposizione per Cus Siena: Giambi, Rocchigiani, Terrero Pena, Benigni, Galasso, Bernardoni, Guideri. Risultato alla fine del primo tempo: 15-7 per Viterbo.

SIENA. Negli ultimi dieci minuti Banca Cras si riversa il avanti. Il ritmo è calato, e si è fatto confacente alle caratteristiche della squadra senese. I bianconeri, in barca intorno alla meta del primo tempo, sono lentamente tornati in partita. Al 41′ l’ennesimo carrettino sfonda la linea viterbese. Mattei porta i senesi sul 22-23, sotto di un solo punticino. E c’è ancora da trasformare. Movileanu deve però calciare da una posizione difficilissima, Il suo calcio si spenge malinconicamente a lato. Finisce così, con la vittoria dei padroni di casa una partita molto combattuta, corretta e spettacolare. Ad arbitrare lo spareggio c’è Mancini, uno dei migliori fischietti della Federazione. Sembra la migliore cornice possibile per il giorno più importante del rugby senese. Il clima, atmosferico e umano, bellissimo.

Si inizia e Banca Cras si fa subito sentire con il suo pack che avanza trenta metri in progressione. subito in meta. Mischia, due passaggi, palla a Carmignani che dal centro punta la bandierina e schiaccia. Movileanu trasforma (7-0). La reazione dei giallo blu padroni di casa non si fa attendere.

Le due squadre sono antitetiche, quanto i senesi sono forti con il loro pack, quanto i viterbesi sono bravi con i loro trequarti, che sul tappeto erboso possono esprimere tutta la loro capacità di corsa. Siena, che è ferma da un mese, non ha la tonicità necessaria per contrastare una serie, continua, di attacchi che si muovono da una parte all’altra del campo. Giocate rapide, incroci, un bel vedere, non c’è che dire: così, con azioni quasi in fotocopia passano tre volte con Bonucci al 16′, con Pascucci al 25′ m. Pascucci (c’era però un passaggio in avanti, non ravvisato) e al 30′ con Perandria. Alcuni calci di liberazione, in questo frangente non colgono il risultato dovuto. Gli occhi dei giocatori senesi paiono smarriti. Il punteggio, però, rimane aperto. Menghini, il calciatore laziale, infatti, ha fallito tutte e tre le trasformazioni, peraltro non facili (tutte le mete sono state segnate in prossimità della bandierina).

Già verso la fine del primo tempo Banca Cras dà qualche segno di vitalità: Faleri riesce a schiacciare dopo aver messo malauguratamente un piede fuori.

La ripresa inizia con i senesi nuovamente pronti alla lotta. Per contro Viterbo pare avere l’approccio di chi sente di aver già svolto la parte più consistente del suo lavoro. Siena guadagna metri. Al 3′ Movileanu accorcia le distanze dalla piazzola (15-10); i bianconeri insistono con il loro abituale modo di giocare, pick and go, progressioni, carretti. Ora è Viterbo che soffre, e deve ricorrere a una serie di falli professionali che Mancini punisce con una meta tecnica. Grazie alla trasformazione i senesi si riportano in avanti (17-15). Diversamente al primo tempo è ora Siena che gestisce il gioco, ma la partita è aperta a ogni risultato. Infatti Viterbo si rifà sotto, e grazie a un piazzato di Menghini e a una meta del tallonatore di Borgatti riprende il vantaggio (23-17). Per quanto decisiva, è una fiammata. Nel finale Siena si rifà sotto e arriva, con la meta di Mattei, a sfiorare il colpaccio.

I conti di questa incerta sfida si fareanno solo al “Sabbione”.

 

Le voci dello spogliatoio

Fulvio Biagioli, allenatore: “Come temevamo ci è mancata la brillantezza a causa della lunga pausa. Quando il ritmo è calato siamo rientrati in partita. Mi dispiace per qualche errore di troppo al piede, nei calci tattici”. Alessandro Pucci: “Partita dura. Anche la loro mischia è valida, a tratti, nel finale, abbiamo un po’ subita la loro spinta. I loro trequarti hanno fatto un partitone”. Antonio Cinotti: “Perdere per un punto non può lasciare certo soddisfatti, ma anche vincere di uno solo non può, altrettanto, dare certezze. Bisognerà preparare al meglio la sfida di domenica”. Luigi Meccariello: “Partita giocata bene da entrambe le squadre. Il campo veloce ha favorito le caratteristiche dei laziali, abili a sfruttare al meglio il black out di circa venti minuti di Banca Cras. La reazione del finale, con la meta di Mattei, dà però fiducia per il match di ritorno”. Tommaso Rizzi: “Troppi errori al piede, nel momento topico del match. Rilanci più precisi ci avrebbero consentito di guadagnare terreno e di rifiatare, spezzando la pressione di Viterbo”.