Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Parma dà una lezione di rugby al Cus Siena

Amara trasferta per i bianconeri: è finita 41-5

AMATORI PARMA RUGBY – BANCA CRAS CUS SIENA RUGBY 41-5 (5-0)

AMATORI PARMA: Kadid; Pattini, Gagliardi, Rancan, Beffa; Orlandini, Leporati; Bercelli, Cavazzini, Tondelli; Appiani, Maccagnini; Porcari, Musi, Bertozzi. All. Bonatti

CUS SIENA: Sestini; Donati, Carmignani, Bernardoni, Luciano; Mondet, Gembal; Dupré, Faleri, Benigni; Maestrini, Montarsi; Giambi, Pucci, Pezzuoli. All. Biagioli.

ARBITRO: Bonnet (Bologna)

MARCATORI: Pt. 9′ Beffa m. (P), tr. Gagliardi; 21′ m. Gagliardi (P); 28′ m. Beffa (P); 29′ Rancan m. (P); 40′ m. Montarsi (S). St. 2′ e 7′ m. e Pattini (P); 22′ m. Tondelli (P) tr. Gagliardi.

NOTE: Risultato alla fine del primo tempo 24-5. A disposizione per Cus Siena Terrero Pena; Mozzini, Perna, Martini de Cigala, Pieri, Mariano, Movileanu (tutti i giocatori sono entrati)

SIENA. Tre campi di gioco, in erba, uno a fianco all’altro. Una vasta Club house, e poco più in là le eleganti forme dello stadio dove giocano le due squadre cittadine del Campionato di Eccellenza. E’ questo il biglietto da visita degli Amatori Parma, in confronto al quale le strutture di cui dispone il Cus Siena appaiono ben poca cosa. D’altra parte questa parte della bassa padana è un piccolo angolo di Galles trapiantato in Italia. Nelle cittadine di Colorno e Noceto si gioca quasi esclusivamente con la palla ovale. Scendendo nel dettaglio, delle otto partite fin qui disputate, l’Amatori Parma ne ha vinte sette e ne ha pareggiata una. La squadra gioca, come tutte le altre squadre dell’Emilia Romagna, un rugby pulito, elegante, netto. Molti dei suoi giocatori esperti hanno un passato nella massima serie, molti dei suoi giocatori giovani un futuro brillante.

Come nei match di tanti anni fa la partita inizia con un ritmo blando: le due squadre si studiano e cercano di conoscersi. Amatori Parma si fa sentire per la prima volta all’8′, con un’incursione sull’out destro arginata con qualche fatica di troppo. E’ un campanello di allarme: passa un minuto e l’estremo Kalil trova un soprannumero sulla sinistra, l’ala Beffa si infila nell’intervallo e depone in mezzo ai pali. Tutto troppo facile, Gagliardi trasforma (7-0). La reazione di Banca Cras Cus Siena non c’è. Solo al 19′ i bianconeri si fanno vivi con una serie di pick and go che consentono un lento guadagno territoriale: al momento decisivo Mondet calcia sull’ala; ma la difesa fa buona guardia e l’azione si conclude con un nulla di fatto. I parmensi appaiono più reattivi sui punti d’incontro, mentre il Cus manca dell’abituale determinazione, grazie alla quale, riesce, in certe partite, a compensare il deficit con gli avversari (“Quando giochi con avversari che sanno muovere la palla meglio di te – dirà più tardi Biagioli – bisogna entrare nei raggruppamenti con grande decisione. Noi, stasera, non l’abbiamo fatto”). I parmensi, pur padroni della situazione, non alzano il ritmo, giocano a folate, attendendo il momento buono per colpire, che arriva intorno alla metà del primo tempo. In otto minuti i padroni di casa vanno per ben tre volte a bersaglio – con Gagliardi, che evita il placcaggio di Luciano (21′), Beffa (28′) e Rancan (29′) – scavando un solco insormontabile con i senesi. Biagioli, vista la mala parata, effettua cinque dei sette cambi possibili (“Ho voluto – spiegherà – cambiare alcuni giocatori che vuoi per le loro condizioni, vuoi per l’assetto della squadra, era opportuno preservare in vista del match di domenica prossima”). Sul 24-0 Banca Cras Cus Siena abbozza una reazione, ancorandosi alla forza del suo pack; grazie a una serie di percussioni attorno ai raggruppamenti, che consentono di erodere lentamente la difesa, Montarsi schiaccia in meta (24-5).

La speranza che la segnatura possa permettere ai senesi di lottare alla pari, almeno nel secondo tempo, si rivela vana. Subito in apertura Pattini va in meta (2′), e l’ala torna a depositare l’ovale nell’area di meta senese cinque minuti dopo (7′, 34-5). Amatori Parma, che ha già ottenuto tutto quello che voleva dal match e, oggettivamente, senza neppure troppa fatica, cala ulteriormente il ritmo. Siena ne approfitta e all’11’ ottiene una mischia ai 5 metri, che tenta, vanamente, di sfruttare in modo proficuo. La partita si affievolisce lentamente; al 20′ Gembal, impiegato per la prima volta come mediano di mischia, stende con un bel placcaggio alle gambe il potente Bercelli lanciato in meta; sulla palla recuperata, Maestrini tenta un vigoroso contrattacco. Ma anche questa rondine non fa primavera. Passano solo due minuti e Tondelli approfitta di un errore in ricezione proprio di Gembal per segnare la settima meta per la sua squadra. Il Cus ruba anche qualche mischia, ma è poco. Erano almeno due anni e mezzo che il Cus non subiva un passivo così pesante; e con una squadra della forza dell’Amatori Parma la cosa ci poteva anche stare. Tuttavia l’impressione era che i bianconeri, più che al Parma, pensassero allo Jesi, il prossimo avversario, da cui sono staccati di un solo punto.

Una netta supremazia dell’Amatori Parma

Il ritmo della prima frazione non è molto sostenuto, i parmensi mostrano ordine e disciplina nella propria manovra. La mischia senese regge il confronto con gli avversari solo nelle mischie ordinate, mentre nei punti d’incontro il puck avversario mostra un’organizzazione migliore rispetto ai bianconeri. Parma utilizza i tre quarti con alcune folate, a cui gli opposti bianconeri non riescono a porre rimedio. La manovra di questi non è fluida e neppure incisiva, si limita a utilizzare i calci per spostare il gioco, risentendo, in questo, forse della difficoltà della propria mischia ad imporre le proprie giocate. Nel secondo tempo i valori in campo non cambiano, il ritmo del gioco cala ancora, ma i valori in campo rimangono gli stessi del prima parte di gara, con Parma che controlla fino in fondo il vantaggio acquisito.