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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La Val d’Orcia scalda i motori con il rally

Oltre cento equipaggi in gara nel fine settimana a Radicofani

RADICOFANI. La manifestazione organizzata dalla Radicofani Motorsport vedrà al via oltre cento equipaggi, una massiccia presenza di conduttori provenienti da tutta Italia e dall’estero che si daranno battaglia nelle sei prove speciali in programma e che presentano un inedito percorso arricchito, rispetto alle scorse edizioni, della nuova prova di Piancastagnaio che si unirà alle consolidate prove di Radicofani e di San Casciano dei Bagni. Oltre cento gli iscritti alla manifestazione che vede al via ben ventuno vetture della categoria R5, la regina delle classi, da quattro vetture S2000 e da quattro della nuova categoria N5 (omologata in questo inizio di stagione), una vera novità che ha destato grande interesse.

Partirà con il numero uno l’eclettico Mauro Miele che con alle note Beltrame utilizzerà la usuale Skoda Fabia R5 e che è reduce da una favolosa ventesima piazza assoluta al recente e prestigioso Rally di Montecarlo primo appuntamento stagionale del Campionato Mondiale Rally. Il numero due invece sarà appannaggio di Hoelbling-Fiorini, sempre protagonisti al Val d’Orcia utilizzando la Hyundai I20 seguiti dalla Skoda Fabia di Carella-Bracchi protagonisti nel C.I:WRC nello scorso anno e in procinto di fare esperienza su fondo sterrato. Con il numero quattro il leader del Raceday Rally Terra 2019/2020 Marchioro che con Dall’Olmo si è aggiudicato il primo appuntamento della serie il Rally delle Marche sempre utilizzando una Skoda Fabia ed analoga vettura per Versace-Caldart (attualmente terzi nel Raceday) e Donetto-Gatti (quarti nel Raceday). Romagna-Lamonato invece disporranno di una Ford Fiesta e precederanno invece la Hyndai i20 di Maselli-Danese. Con il numero nove sarà al via il greco Papadimitriou che con Harryman avrà una Skoda Fabia ed analoga vettura per Cobbe-Turco sempre protagonista della serie sterrata. Anche gli sloveni Novak-Vihtelic avranno a disposizione una Skoda Fabia R5 dopo aver corso alcune stagioni con la Mitsubishi come anche Tonso navigato da Bizzocchi. Sarà interessante seguire Tamara Molinaro che, pur giovanissima, ha già fatto vedere le sue veloci doti nelle stagioni scorse correndo all’estero e che avrà a suo fianco Ciucci utilizzando una Citroen DS3. Altro pilota da tenere sott’occhio sarà il sammarinese Vagnini da sempre protagonista invece con le due ruote motrici e qui con la Skoda Fabia R5, come anche i fratelli Squarcialupi invece su Ford Fiesta R5.

Debutto stagionale per le nuove R5 che saranno addirittura quattro e che hanno la particolarità di essere state sviluppate su scocche stradali con un telaio anteriore e uno posteriore con meccanica uguale per tutti i modelli, trasmissione Subaru e tre differenziali, cambio sequenziale a sei marce e motore 1,6 turbo Peugeot montato longitudinalmente. Al Val d’Orcia saranno utilizzate da Trevisan-Marchesini (Peugeot 308), Soppa-Marchiori (Ford Fiesta), Codato-Dinale (Citroen DS3) e “Dedo”-Barone (Renaul Clio) quest’ultimo che ha portato in Italia queste vetture già utilizzate in Spagna.

Nel secondo Rally Storico della Val d’Orcia tra i partenti in evidenza il forte pilota monegasco Sipsz che con Monica Bregoli per questa gara utilizzerà la sua Lancia Stratos e che vorrà rifarsi del ritiro subito lo scorso anno e punterà al titolo italiano dopo essere stato tra i protagonisti del Trofeo Terra Rally Storici 2019 con la seconda piazza finale. Due equipaggi “in famiglia” saranno da seguire: il duo Nerobutto-Nerobutto su Opel Ascona 400 e Rocchieri-Rocchieri invece su Opel Kadett Gte. Monbelli-Leoncini invece disporranno di una Ford Escort RS2000 e Pierucci-Buonamano utilizzeranno una Volkswagewn Golf Gti.

Certamente saranno anche altri a poter ambire alle zone alte della classifiche e sicuramente in ogni ordine e grado ci sarà una sana competizione sportiva.

Il programma della manifestazione prevede le verifiche ante gara sabato 22 febbraio dalle ore 08.00 alle ore 12.30 presso Stosa Cucine nella Zona Industriale Val di Paglia di Radicofani. Sempre sabato in programma lo shake down (dalle ore 09.00 alle ore 14.00) ed alle 18.31 la cerimonia di partenza dalla suggestiva Piazza San Pietro a Radicofani. Gli equipaggi si dirigeranno presso San Casciano dei Bagni dove sarà previsto il lungo riordino notturno. Domenica 23 febbraio la gara vera e propria con iniziale parco assistenza nella funzionale zona industriale della Val di Paglia e la disputa delle prove speciali con il tratto d’apertura di San Casciano dei Bagni di 6,58 Km. seguito dalla new entry Piancastagnaio invece di 12,56 Km. sempre Piancastagnaio ospiterà il secondo Riordino seguito da Parco Assistenza (Z.I. Val di Paglia) e nuovo giro di tratti cronometrati con la disputa della classica prova di Radicofani di 12,61 Km. e di nuovo San Casciano dei Bagni di 6,58 Km. a cui seguirà il terzo riordino di San Casciano dei Bagni e il Parco Assistenza (Z.I. Val di Paglia), infine ultima parte di gara con la ripetizione delle prove di Piancastagnaio di Km. 12,56 e di Radicofani Km. 12,61 ed arrivo a Radicofani del primo equipaggio alle ore 16.43.

In tutto saranno sei i tratti cronometrati in programma per 63,50 Km. su un percorso globale di 265,32 Km.

L’edizione 2019 del Rally della Val d’Orcia vide una lotta serratissima per la vittoria con tre equipaggi in lizza con distacchi minimi, alla fine vinse il duo Smiderle-Bordin su Ford Fiesta WRC davanti a Fanari-Stefanelli e Travaglia-Gelli giunti entrambi con lo stesso distacco di 4”6 dal vincitore e giunti nell’ordine per la discriminante. Nel Rally Storico invece fu il giovane Battistolli in coppia con Cazzaro ad aggiudicarsi la vittoria su Lancia Delta Integrale.

La base logistica della gara sarà il Palazzo Comunale di Radicofani che ospiterà la Direzione Gara, Segreteria, Sala Classifiche e Sala Stampa.