Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

La pioggia non ferma il VII° Torneo di minirugby

La Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia ha messo in campo 24 squadre ed i piccoli U8 e U6

SIENA. La pioggia ha provato a disturbare la settima edizione del Torneo di minirugby Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald Italia ma i tanti bambini non si sono di certo scoraggiati. Anzi, gli spettatori presenti hanno assistito divertiti ai tuffi post partite dei piccoli atleti nel fango del Sabbione.

I primi a scendere in campo, sabato pomeriggio, sono stati gli under 10 con 12 squadre. A vincere il trofeo sono stati i ragazzi del Rugby Livorno 1931, che in finale hanno battuto l’Appia Rugby per 6 a 2. Terzo classificato il Rooster Rugby Galluzzo, che si è imposto 2 a 1 sul Cus Siena Rugby. Sul campo sintetico dell’Acquacalda, sempre sabato, c’è stato l’Open day indirizzato a tutti i curiosi desiderosi di conoscere meglio lo sport della palla ovale.

Domenica è stata la volta delle squadre Under 12, con dodici formazioni a contendersi il trofeo. La finale, che si è disputata sotto un timido sole, ha visto la vittoria dei giovani del Rugby Livorno 1931 sull’Appia Rugby con il punteggio di 9 a O. In terza posizione è arrivato il Cus Siena Rugby, che ha sconfitto nella finalina il Lions Valdichiana per 4 a 3. I bambini dell’Under 8 e Under 6, invece, si sono affrontati in gare sì amichevoli, ma ugualmente appassionanti.

 
«Per via della pioggia, quest’anno è stato uno spettacolo ancora più grande. – ha affermato Andrea Vigni della Fondazione Ronald McDonald per l’Italia – Dimostra come il rugby non si fermi davanti a niente, come la Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald del resto. Rispettiamo sempre la nostra promessa, che è quella di ospitare al meglio le famiglie dei bambini in cura presso i più importanti ospedali pediatrici italiani».
 
Michele Rizzi, presidente del Siena Rugby Club 2000, commenta così la due giorni di Torneo: «È stata dura gestire le 12 squadre di Under 10, le 12 degli Under 12, i bimbi dell’Under 6 e dell’Under 8 con un tempo e una struttura del genere, però ce l’abbiamo fatta».
 
Fra i tanti presenti al Sabbione, c’erano anche due grandi ex della Nazionale italiana: Andrea De Rossi e Simone Favaro. Il primo ha applaudito suo figlio sceso in campo fra gli Under 12 e ha voluto ribadire l’importanza della disciplina sportiva a cui ha dato tanto:  «Il rugby è uno sport che non esclude nessuno, che aggrega. Noi prendiamo tutti, anche quello cicciottello o quello troppo alto, e li mischiamo».