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Presentato il “numero unico” della Giraffa

SIENA. 

Presentato nella Sala delle Vittorie il volume che celebra la Vittoria di Tittia e Tale e Quale

“Fino all’ultimo battito”, ecco il Numero Unico della Giraffa

 

L’unione di razionale e irrazionale, di uomo e animale, di cuore e di testa, di sentimento e ragione per raggiungere i traguardi e andare anche oltre. E’ questo, in estrema sintesi, “Fino all’ultimo battito”, il Numero Unico dell’Imperiale Contrada della Giraffa, edito in occasione della Vittoria riportata sul campo il 2 luglio 2019 con il fantino Giovanni Atzeni detto Tittia e il cavallo Tale e Quale. Un viaggio fatto di emozioni e di passione, ma anche di organizzazione e lavoro, in quella splendida dicotomia che ha portato la Giraffa a trionfare sul tufo di piazza del Campo.

 

“Un lavoro toccante e intenso – commenta il Priore della Giraffa Bernardo Lombardini – che racchiude tutto quello che è la nostra Giraffa. Questo Numero Unico ci rappresenta in pieno, nella descrizione di tutte le componenti della Contrada che ci hanno portato a ottenere questo nuovo successo. La Giraffa, ancora una volta, ha dimostrato di avere un grande cuore, di essere pronta a superare qualsiasi difficoltà con l’unità di un popolo e la forza della propria dirigenza, a partire dal nostro Capitano Stefano Casini che, appena eletto, ha saputo guidarci al bandierino. Ringrazio la commissione guidata da Alessandro Lorenzini e Duccio Tripoli, oltre che dal vicario Paolo Bazzani per il lavoro, così come Andrea Visibelli e tutti coloro che hanno dato il proprio contributo. Grazie anche a Luca Targetti, Extempora e a Il Torchio per la professionalità e la competenza”.

 

“Siamo partiti dalla Carriera di Giovanni Atzeni e Tale e Quale – raccontano i responsabili della Commissione Numero Unico Alessandro Lorenzini e Duccio Tripoli – allo stesso tempo ragionata e irrazionale, studiata a tavolino e poi conclsua con uno spunto quasi impensabile, surreale, d’impeto e di passione, animalesco eppure allo stesso momento anch’esso razionale e intelligente. La dicotomia uomo e animale, dunque, ma anche la dicotomia propria dell’essere umano. Non è solo il racconto di una Vittoria, ma anche di quello che siamo e che saremo. Di quello che è la Giraffa, intesa come Contrada, partendo dall’animale, dai suoi organi, dalla sua vitalità, per arrivare alla descrizione di tutte le componenti che ci hanno permesso di raggiungere questa Vittoria”.

 

Il volume. Si parte con una prima parte “emozionale”, con foto di impatto e che richiamano quella che sarà il filone conduttore delle altre pagine. Spazio poi alla dicotomia fra razionalità e irrazionalità, con l’utilizzo di un parallelismo fra gli organi dell’animale Giraffa e le varie cariche all’interno della Contrada, sempre mettendo a confronto il bianco, ovvero la ragione, con il rosso, che simboleggia invece passione e sentimento. Le due componenti si separano e si confondono, si mischiano e si dividono, così come gli organi (cuore, testa, scheletro) sono fondamentali da soli, ma funzionano soltanto assieme. Tutti contribuiscono per raggiungere la Vittoria finale e andare anche oltre, come recita la quarta di copertina. Il volume di 194 pagine è stato frutto del lavoro della Commissione e di Andrea Visibelli, che ha curato grafica e creatività. La parte pubblicitaria è stata curata dall’agenzia Extempora, la stampa da Il Torchio di Siena. Tantissime le collaborazioni dei fotografi senesi e non, nel volume c’è anche il consueto spazio dedicato all’ironia.